Nel centenario della morte di Erik Satie (1866-1925), il Luglio Musicale Trapanese ha reso omaggio al compositore francese che, con la sua ironia dissacrante e le sue intuizioni geniali, ha aperto la strada alle avanguardie del XX secolo, anticipando movimenti artistici emersi solo decenni dopo. Il concerto “Excentric Satie – Il coraggio di precorrere il nuovo”, è andato in scena nell’ambito della 77ª stagione dell’Ente.
Jacopo Taddei al sassofono e Luca Ciammarughi al pianoforte hanno portato sul palco un repertorio variegato, partendo dalle atmosfere rarefatte delle Gymnopédies di Satie per arrivare alle suggestività contemporanee di Brian Eno, passando per Georges Bizet e François Borne, Paul Bonneau, John Cage, Philip Glass e Leonard Bernstein.
Jacopo Taddei, vincitore del Premio Claudio Abbado e sassofonista acclamato nei ipiù prestigiosi teatri internazionali, ha suonato il suo strumento con una sensibilità rara. Luca Ciammarughi, pianista e narratore dalla doppia anima di virtuoso e divulgatore, ha tessuto dialoghi sonori.
L’esecuzione ha creato un’atmosfera ipnotica tra gli archi del chiostro, dove le melodie sospese di Satie hanno trasformato lo spazio in una dimensione onirica. La musica è diventata esperienza da vivere più che semplice ascolto, portando il pubblico – a cui sono stati donati anche due bis con l’esecuzione di brani di Weill e Galliano – a tributare ai due musicisti una calorosa standing ovation finale.