Scienza, tradizione e turismo enogastronomico in Sicilia un percorso unico

C’è un territorio in Sicilia dove vivere cent’anni non è un’eccezione ma quasi una tradizione di famiglia. È la terra dei Sicani, epicentro del progetto “Le vie del cibo della lunga vita” che sta rivoluzionando il concetto di turismo enogastronomico trasformando antiche sagre in laboratori scientifici della longevità.
I numeri parlano chiaro: qui i centenari sono oltre quattro volte più numerosi rispetto alla media nazionale. Un dato che ha attirato l’attenzione di ricercatori e migliaia di visitatori durante un’estate di appuntamenti che hanno registrato il tutto esaurito da luglio a oggi.
Il momento clou è arrivato il 21 agosto a Caltabellotta, dove l’anteprima dell'”Olio Folk Fest” ha ospitato il convegno “Olio extravergine di oliva e longevità: il segreto della dieta mediterranea”. Il medico Mimmo Macaluso ha presentato uno studio americano, condotto su 28 mila soggetti, che dimostra come l’olio d’oliva riduca del 28% la mortalità per patologie cerebrovascolari. 
La chef Giusina Battaglia ha ribadito l’importanza delle materie prime autentiche: “In Sicilia abbiamo farine di grani antichi che sono un’eccellenza, persino tollerabili per chi ha problemi con il glutine”. Il sindaco Biagio Marciante ha sottolineato come Caltabellotta sia riconosciuta tra le “blu zone emergenti” proprio grazie alla tradizione alimentare genuina tramandata nel tempo.
L’estate sicana si è accesa con tappe memorabili. Il “Terre Sicane Wine Fest” ha trasformato l’Abbazia di Santa Maria del Bosco a Contessa Entellina in un tempio dell’enologia, mentre Cattolica Eraclea ha celebrato i “Frutti della Terra” nel suggestivo Giardino della Memoria. Cianciana ha reso omaggio ai grani antichi, quelle varietà che la ricerca moderna rivaluta come alleati della salute.
Agosto è proseguito con la “Sagra dei virginiddri” di Burgio, emblema della filosofia del “niente si butta, tutto si trasforma”. Santo Stefano Quisquina ha aperto le strade del paese per “Gli antichi sapori della Quisquina”, mentre San Biagio Platani ha omaggiato i “Pitirri” nella cornice degli Archi di Pane.
Il calendario non si ferma. Il 23 agosto Bisacquino ospita il “Festival delle Eccellenze” dedicato a olio e cipolla, due pilastri della cucina locale. Il giorno seguente sarà ancora più intenso: Caltabellotta accoglierà l'”Olio Folk Fest” con il motto “Dove il tempo rallenta e la vita si gusta a pieni sensi”, mentre Siculiana proporrà “Assittati Fora”, festival del sentimento popolare nel caratteristico Quartiere Casale.
Il progetto “Le vie del cibo della lunga vita” nasce dalla collaborazione tra SMAP (Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani) e l’Assessorato regionale all’Agricoltura, con il supporto del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Palermo. Partner strategici includono GAL Sicani, Distretto Turistico Valle dei Templi e i Consorzi di Tutela delle eccellenze agroalimentari isolane.
L’iniziativa si inserisce nel contesto di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 e Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025, creando un modello replicabile di valorizzazione che unisce ricerca, tradizione e sviluppo sostenibile.
Oltre venti manifestazioni compongono la “Rete per la Valorizzazione Agroalimentare dei Sapori Sicani”, dove ogni borgo diventa punto di osservazione privilegiato per comprendere perché la dieta mediterranea, qui preservata nella sua forma originaria, continui a stupire la comunità scientifica internazionale.
In questa terra straordinaria, ogni piatto racconta una storia millenaria e ogni ricetta custodisce il segreto di una vita vissuta pienamente.

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