Ghost Cafè, al Teatro Tonino Pardo i fantasmi insegnano a Flora a camminare sul filo

Trapani – Un bar scelto a caso all’ora del tramonto, un juke-box coperto di ragnatele, una ragazza che è appena scappata da un’audizione. È il mondo di Ghost Cafè, racconto fantastico in un prologo e cinque scene di Carlo Galante su libretto di Gabriela Fantato. L’opera è andata in scena al Teatro Tonino Pardo nella 78ª Stagione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, con la direzione di Mirco Reina e la regia, le scene e i costumi di Giuseppe Amato.

Flora, aspirante cantante lirica, fugge prima del suo turno, schiacciata dall’ansia. Al Ghost Cafè il barista Sal non risponde alle sue domande: accende un vecchio juke-box che richiama tre fantasmi. Il primo è Edith, chansonnière degli anni Quaranta, che le assicura che vale ancora la pena sognare. Il secondo è una grande voce tragica degli anni Sessanta, che porta con sé Norma e Medea. Il terzo è una manager che le offre look, interviste e un contratto, ed è davanti a lei che Flora trova la sua frase: «Voglio fare la cantante, ma essere me stessa». Nel finale entra un funambolo, che la invita a seguirlo su un filo di luce sospeso nel vuoto: la strada resta in bilico, ma sale verso l’alto.

«Che cosa accadrebbe se un giorno qualunque, invece che cedere alle nostre più recondite paure e ai vecchi fantasmi di sempre, decidessimo di sederci insieme a loro per un caffè?», scrive Giuseppe Amato nelle note di regia, e definisce il Ghost Cafè «un grande appuntamento con sé stessi, attraverso la magia della musica».

Silvia Regazzo ha interpretato Flora e David Costa Garcia il barista Sal. Ginevra Gentile ha attraversato quattro identità: la rivale Felicity Barnett e i tre fantasmi. Le parti strumentali erano affidate all’Ensemble dell’Ente: Marco Badami (violino), Paloma Garrote Velez (violoncello), Dario Pillitteri (oboe e corno inglese), Ignazio Poidomani (clarinetto e clarinetto basso), Daniele Fasani (pianoforte) e Giuseppe Mazzara (fisarmonica). Aiuto regia di Mariarosa Gervasi, luci di Giuseppe Saccaro. Il pubblico del Tonino Pardo ha seguito con partecipazione il viaggio di Flora e ha salutato interpreti e musicisti con lunghi applausi.

Con Ghost Cafè la 78ª Stagione affianca ai grandi titoli del repertorio il teatro musicale di oggi, con un’opera che parla a chiunque abbia avuto paura di non essere all’altezza.


La 78ª Stagione è organizzata dall’Ente Luglio Musicale Trapanese con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana e del Comune di Trapani. Direzione artistica di Walter Roccaro, consigliere delegato Filippo De Vincenzi, presidente Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani.

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