Disponibile in libreria il nuovo libro dell’avvocato Floriano Zullino: “I due processi: un pizzico di follia in tribunale”

Il libro proposto oggi, scritto dall’avvocato Floriano Zullino, riguarda un tema caro a tutti: la Giustizia e le corti di Tribunale. “I due processi: un pizzico di follia in tribunale” (Cacucci Editore) racconta l’assurdità di un uomo capace di intendere e volere in un giudizio e incapace in un altro.

A quanti non è capitato almeno una volta nella vita di dover avere a che fare con un’aula di tribunale per il risarcimento di un danno, l’annullamento di una sanzione amministrativa o essere ascoltato come testimone? Ecco qualsiasi avvocato vi/ci direbbe di “non avere a che fare con la giustizia come indagato o come imputato.”

Quello della Giustizia è un mondo dove si può essere sano di mente al terzo piano e matto al secondo.

Se ancora non siete incuriositi allora -nuovamente- citiamo lo stesso Autore che ci spiega come il suo libro tratti di “Due processi reali, un unico filo conduttore: quando la giustizia si confronta con l’imprevedibilità dell’animo umano, il confine tra rigore e assurdo può diventare sorprendentemente sottile.
È questo il cuore de “I due processi: un pizzico di follia in tribunale”, il libro dell’avv. Floriano Zullino, che porta alla luce episodi emblematici vissuti nelle aule giudiziarie, restituendo al lettore una narrazione diretta, essenziale e priva di retorica. L’opera si distingue per un taglio asciutto e giornalistico, capace di raccontare il processo non solo come meccanismo giuridico, ma come spazio in cui emergono tensioni, contraddizioni e dinamiche umane spesso inattese. Ne deriva un ritratto vivido della giustizia italiana, osservata dall’interno.
Senza indulgere in tecnicismi, l’autore costruisce un racconto accessibile anche al grande pubblico, offrendo al tempo stesso spunti di riflessione per chi opera nel settore legale.
In un momento storico in cui il dibattito sulla giustizia è particolarmente acceso, il libro si inserisce come testimonianza concreta e narrativa, capace di stimolare interesse sia mediatico che culturale.”

“Il procedimento penale è una cartiera, il fatto storico rischia di perdersi.
Se non si fanno bene le indagini, se non si fa bene il processo con le prove, la verità si allontana e al suo posto si può presentare il fantasma della verità “processuale”.
Non bastano i libri di diritto che magistrati cancellieri avvocati leggiamo, i corsi di preparazione, le esercitazioni nello scrivere e nel parlare sapientemente, le libresche prove di concorso, le brillanti carriere unite o separate.
Occorre fare tanta fatica per venirne fuori!”

Uno sguardo diretto e convenzionale sul sistema giudiziario, maturato attraverso l’esperienza professionale. Il libro è disponibile nei principali canali distributivi.

Luigi Asero

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Una risposta

  1. Delia ha detto:

    Un pizzico di follia che fa riflettere. Due processi, uno sguardo ironico, tanta verità.L’autore racconta il tribunale come pochi osano fare. Consigliato.

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