Arte contemporanea e spazio storico a Bologna: Marco Ara, Antonio Borzì e Carlo Reina nella Sala Berti dell’Istituto Parri
Bologna – Il 4 settembre alle ore 17, presso la Sala Berti dell’Istituto Storico Parri in via Sant’Isaia, sarà inaugurato un progetto espositivo che nasce dal confronto tra tre artisti – Marco Ara, Antonio Borzì e Carlo Reina – e le caratteristiche architettoniche e spaziali di un luogo storico.
Il progetto parte da una sfida precisa: non semplicemente inserire opere contemporanee all’interno di uno spazio preesistente, ma costruire con esso un dialogo, adattandosi alle sue peculiarità e trasformandole in parte integrante dell’allestimento.
Per questo gli artisti hanno scelto di intervenire sullo spazio in una modalità non convenzionale. Non ci sono tele o tavole appese alle pareti: elementi assemblati e dipinti sono disposti a pavimento oppure addossati ai muri della Sala Berti. Le opere entrano così in relazione tra loro e con l’architettura, dando vita a un percorso unitario.

Il lavoro di Marco Ara presenta oggetti e materiali come tracce di un mondo abbandonato e di un viaggio dai confini incerti. Una zappa, un giaciglio in tela di canapa, elementi piegati e arrotolati evocano il tentativo di delimitare uno spazio, custodire legami, fermarsi e riprendere il cammino.

Antonio Borzì porta nello spazio frammenti di un mare immaginato. Dalle valigie emergono rami levigati dall’acqua, tessuti e altri materiali che sembrano provenire da un ambiente sommerso. Il mare, anziché occupare lo spazio nella sua estensione, viene ridotto a una raccolta di piccoli reperti, conservati e trasportati come tracce di una natura in trasformazione.

Carlo Reina lavora invece con funi, ganci, frammenti metallici ossidati, assi di legno e pietre. Materiali di uso comune vengono ricomposti in strutture che assumono la forma di tracce, memoriali e resti di un racconto non completamente decifrabile.
Il risultato non è quindi una semplice mostra collettiva, ma un’installazione corale, costruita attraverso il coordinamento tra i tre artisti e la sequenza delle opere nello spazio. Un progetto in cui materiali, oggetti e superfici stabiliscono relazioni reciproche e in cui il carattere storico del Refettorio diventa parte integrante dell’esperienza espositiva.
La mostra In silenzio, curata da Pasquale Fameli, sarà visitabile da lunedì 7 a giovedì 17 settembre dalle 16.00 alle 18.30 – sabato e domenica esclusi presso: Istituto Storico Parri – Bologna Metropolitana
via Sant’Isaia 18, 40123 Bologna – www.istitutoparri.eu



