Struggente commozione e tanto sentimento per “Prossima fermata Paradiso” di Orazio Marletta

Catania – Emozione, nostalgia ed anche qualche silenziosa lacrima per la messa in scena  “Prossima fermata Paradiso”, scritta, diretta e interpretata dal giovane e talentuoso Orazio Marletta che, con estrema delicatezza e tanto sentimento ha dato voce al misterioso momento che c’è prima e dopo la morte con la consapevolezza che ogni singolo momento va vissuto e goduto.

Sul palco del Nuovo Sipario Blu è stato costruito uno speciale viaggio onirico dal forte impatto emotivo, poiché raccontare con una giusta dose di maturità artistica e una particolare introspezione psicologica,  secondo la personale visione del regista, la pre morte e il viaggio nel tempo attraverso una particolare analisi del proprio vissuto con la consapevolezza che la vita è un battito di ciglia e come tale può arrestarsi senza alcun preavviso non è semplice ma Marletta riesce ad emozionare ed emozionarsi. 

Una nuova drammaturgia dal carattere cinematografico che analizza partendo dal grave incidente dei due giovani ragazzi le gioie e i dolori della vita e soprattutto cosa significa entrare nel tunnel delle dipendenze ed allontanarsi dall’amore dei propri cari.

Dopo il successo dei precedenti spettacoli ‘I padroni di Dalencey Street” e “Quelli senza speranza” Marletta conferma la sua anima poetica invitando il pubblico alla riflessione  sul senso della vita e su quali siano le priorità a volte tralasciate per delle mere futilità.

Un numeroso ed affiatato cast capitanato da Orazio Marletta e  composto da Gaetano Marletta, Francesco Marletta, Consuelo Rapisarda, Ilaria Buzzanga, Rosaria Motta, Antonella Massimino, Eleonora Giulio, Chiara Compagnini, Nicoletta Vitale, Armando Garufi, Enrico Brancato, Giovanni Pistone, Francesco Pansera, Bernadette Giunta, Manuel Giunta, Francesca Grassia, Miryam Zappalà, Michael Billa e Aurora D’arrigo che chiude la stagione della rassegna “Teatro Amore Mio Produzioni” conquistando il pubblico in tutti e due gli appuntamenti in cartellone per una pièce che, con molta probabilità, continuerà a far parlare di sé.

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