L’Aquila Capitale della Cultura 2026: guida semi-completa, eventi e itinerario di 3 giorni
Un palcoscenico a cielo aperto tra storia e futuro
L’Aquila sta vivendo il suo momento d’oro. Essere nominata Capitale Italiana della Cultura 2026 non è solo un titolo, ma il coronamento di un percorso di rinascita straordinario. Con lo slogan “L’Aquila: un territorio, mille capitali”, la città si propone come un modello di rigenerazione per le aree interne, capace di fondere l’avanguardia tecnologica con la maestosità del suo patrimonio barocco e medievale.
Visitare L’Aquila oggi significa camminare in un laboratorio a cielo aperto dove il trauma del passato (il terribile terremoto del 6 aprile 2009) si è trasformato in creatività, resilienza e straordinaria bellezza.

Il calendario di L’Aquila 2026 prevede oltre 300 eventi distribuiti durante tutto l’anno, tra grandi mostre, festival internazionali e antiche tradizioni. Ecco i momenti salienti da non perdere:
Mostre e Arte Contemporanea
- Ai Weiwei: Aftershock (Palazzo Ardinghelli – MAXXI): Una mostra monumentale del celebre artista cinese, curata da Tim Marlow, con un focus emozionante sul tema della ricostruzione e della rinascita. Un percorso espositivo in 18 ambienti che mette in dialogo opere iconiche e lavori inediti (Fino a Settembre 2026).
- Opera Demopratica – Mostra “Ecosistema Culturale”: Un laboratorio diffuso che trasforma gli spazi urbani in luoghi di partecipazione attiva e installazioni digitali. Cuore dell’iniziativa è la mostra “Ecosistema Culturale”, ospitata nei rinnovati spazi di Palazzo ONMI (l’ex asilo in viale Duca degli Abruzzi) e curata dalla Fondazione Pistoletto Cittadellarte.
Festival e Spettacoli dal Vivo
- I Cantieri dell’Immaginario: La storica rassegna estiva che porta la grande danza internazionale, il teatro e la musica nelle piazze del centro storico. In sintesi: eventi, teatro, musica, danza e laboratori. Luoghi ritrovati della città.
- Sogno/Sonno (C2C Festival): Un’esperienza di ascolto immersiva notturna per riappropriarsi degli spazi cittadini attraverso suoni d’avanguardia.
- Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce: Un appuntamento d’eccellenza per la saggistica che nel 2026 assume una rilevanza internazionale. Da Wikipedia: Il Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce è stato istituito dal Comune di Pescasseroli con delibera del 25 novembre 2005, la prima edizione si svolse nel 2006. Il Premio viene assegnato ai migliori libri pubblicati nell’anno precedente in tre categorie: Narrativa, Saggistica e Letteratura Giornalistica.
Tradizione e Patrimonio UNESCO
- La Perdonanza Celestiniana (Agosto): Il fulcro spirituale e storico della città. Nel 2026, il primo giubileo della storia (voluto da Celestino V) si vestirà di una solennità ancora maggiore, unendo le celebrazioni storiche a performance tecnologiche di ultima generazione. Evento storico-religioso che si tiene ogni anno a L’Aquila dal 23 al 29 agosto, istituito nel 1294 da Papa Celestino V. Noto come il primo Giubileo della storia, permette di ottenere l’indulgenza plenaria attraversando la Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Per maggiori informazioni visita il sito: https://perdonanza-celestiniana.it/la-perdonanza-celestiniana/papa-celestino-v/
Un possibile itinerario in 3 Giorni: cosa vedere e fare a L’Aquila
Per vivere appieno l’atmosfera di Capitale della Cultura, ecco una guida per un weekend indimenticabile.
Primo giorno: la Rinascita del Centro Storico e l’Arte
Mattina: Iniziate da piazza Duomo, il cuore pulsante della città, per poi dirigervi verso la maestosa Basilica di San Bernardino, famosa per la sua facciata rinascimentale e il soffitto ligneo monumentale. Esplorate i vicoli circostanti, ammirando i palazzi storici finemente restaurati.
Pomeriggio: Dedicate qualche ora a Palazzo Ardinghelli, splendido esempio di barocco aquilano che ospita il MAXXI L’Aquila (Museo nazionale delle arti del XXI secolo). Qui potrete ammirare le mostre d’arte contemporanea dedicate all’anno della cultura.
Secondo giorno: Storia Medievale, Simboli
- Mattina: Visita alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, gioiello dell’architettura romanica abruzzese e luogo simbolo della Perdonanza Celestiniana. La sua facciata a motivi geometrici rosa e bianchi vi lascerà senza fiato.
- Pomeriggio: Spostatevi verso la celebre Fontana delle 99 Cannelle, il monumento che rappresenta la fondazione della città (con i 99 castelli confederati). Subito dopo, fate una passeggiata fino al Forte Spagnolo (il Castello) e rilassatevi nel grande parco circostante.
- Sera: Aperitivo lungo nei pressi di Piazza Chiarino, zona giovanile e vivace, ideale per scoprire la movida aquilana, magari non sarà Arte ma ne vale la pena.
Terzo giorno: scienza, avanguardia o natura sul Gran Sasso
- Mattina: Esplorate l’anima moderna e scientifica della città visitando le aree esterne del Gran Sasso Science Institute (GSSI), polo universitario internazionale che simboleggia l’Aquila del futuro, orientata alla ricerca e allo spazio.
- Pranzo: Se avete l’auto, o comunque voglia di spostarvi, spostatevi verso la base della funivia del Gran Sasso per un pranzo in quota o in un agriturismo ai piedi della montagna.
- Pomeriggio (Opzione Natura): Prendete la funivia per salire a Campo Imperatore (il “Piccolo Tibet”), un altopiano mozzafiato a oltre 2000 metri di quota, perfetto per passeggiate o per ammirare il Corno Grande.
- Pomeriggio (Opzione Cultura): Rimanete in città per assistere a uno dei tanti panel, talk o spettacoli pomeridiani inseriti nel palinsesto di L’Aquila 2026.
Consigli pratici per i turisti
- Come Arrivare: L’Aquila è ben collegata con Roma tramite bus diretti (circa 1 ora e 15 minuti) ed è facilmente raggiungibile in auto tramite l’autostrada A24.
- Quando Andare: Il 2026 sarà un anno denso in ogni stagione, ma la primavera e l’estate offrono il clima migliore sia per gli eventi all’aperto sia per le escursioni sul Gran Sasso.
- Prenotazioni: Data l’altissima affluenza prevista per l’anno da Capitale della Cultura, si consiglia vivamente di prenotare alloggi e biglietti per i musei (specialmente il MAXXI) con largo anticipo.
- Cucina tipica: arrosticini abruzzesi fatti a mano e un calice di Montepulciano d’Abruzzo in una delle storiche trattorie del centro; zuppa di legumi locali o dei ravioli allo Zafferano dell’Aquila DOP; salumi tipici (come la mortadella di Campotosto) e formaggi pecorini del Gran Sasso.
Un ultimo consiglio: questo articolo è redatto sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna, per ogni altra informazione visitate il sito ufficiale della manifestazione: https://laquila2026.it/ (detentore dei diritti rispettivamente della foto di copertina e del logo)
Buona Cultura a tutti
Luigi Asero – Sapere Italia



