Le mani del futuro

Dite sempre che il futuro è nei giovani, che le nostre idee porteranno avanti il mondo e le nostre mani faranno la storia.

Ci addossate troppe responsabilità, ci opprimete con queste semplici parole. Dobbiamo essere responsabili, civili, persone per bene.

“Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue salite dalla terra, dimenticate i padri” diceva Salvatore Quasimodo: rinnegate i vostri padri per non ripetere gli stessi sbagli. E poi c’è Primo Levi che diceva di non dimenticare “o vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi”

Ma quindi, dimenticare ciò che ormai è stato fatto o ricordare per non sbagliare ancora?

Beh, cari adulti, se noi siamo il futuro voi siete il presente, e questo lo dimenticate molto spesso. Invece di pensare al futuro, a ciò che accadrà domani, pensate a ciò che state vivendo adesso. Uno dei tanti segreti della vita è questo, vivere l’attimo come se fosse l’ultimo, no?

Non pensate a noi, o almeno non pensateci in maniera così soffocante. Siamo noi il futuro, è vero, ma da qualcuno dobbiamo pur imparare, un esempio lo dobbiamo pur avere. Perciò i primi a non sbagliare dovete essere voi, gli ultimi a fare un passo falso dovete essere voi. E se sbaglierete, non negate l’aiuto di un bambino perché le mani di una creatura così piccola e ingenua possomo riparare meglio di qualsiasi colla o persona.

La verità è che non esiste un futuro o passato, esiste una vita che continua a girare come una trottola e a rigenerarsi incessantemente. Ragazzi e adulti scrivono la storia insieme, innalzano le idee insieme. Non c’è mai un genitore felice senza un figlio. Non c’è mai un adulto sorridente senza un ragazzino che gli ronza attorno.

Tutti abbiamo bisogno dei ragazzi, di quello sprizzo di vita che vi diamo ogni giorno. Perciò non dovete sbagliare, se sbagliate con noi non potrete più correggere i vostri errori con nessuno.

 

                                                              Sempre, Vostra Autrice