Dal palcoscenico delle emozioni…

Secondo me non dovrebbero esistere i messaggi importanti, gli abbracci che ti fanno sentire a casa, l’odore che ti fa andare in estasi.

E se, in un attimo, quelle braccia non ci fossero più? E se i messaggi diventassero solo foto di repertorio. E l’odore si mischiasse insieme a quello di tutti gli altri?

Ti troveresti senza una casa, a vivere sul ciglio di una strada. No, sul ciglio delle emozioni. Delle emozioni forti, vere, vive. Ti troveresti tra le mani un album con foto piene di ricordi proibiti. E quel profumo inizia a sparire piano piano, fino a non lasciare più nulla.

Se dovessimo vivere attimi che ci rendono felici, ma che quando vengono ricordati portano tristezza, allora preferisco non vivere.

Sopravvivo, non è meglio ma è qualcosa. Guardi tutto da sotto il palco che è la vita e non fai altro che osservare chi è sotto i riflettori. Quelle stesse persone, tra un paio di scene e chiusure di tende, verranno a sedersi accanto a te perché sono stanche di essere sempre deluse.

Sempre, Vostra Autrice

Un pensiero su “Dal palcoscenico delle emozioni…

  1. Abbate Giulia scrive:

    Forse le delusioni sono il risultato di una errata valutazione nostra sugli altri, quindi di un eccesso di nostre aspettative che difficilmente verranno esaudite. In ogni caso è sempre meglio superarle facendo tesoro delle esperienze deludenti. Vivere è la miglior risposta alle delusioni perché la vita ci offre tante occasioni, e la peggior cosa è vivere di rimpianti.

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