L’esistenza di Dio

Vi siete mai chiesti cosa pensano i giovani di Dio? Credono in qualche religione o è solo quello che vi vogliono far credere?
Sappiamo che è stato Dio a creare il mondo, l’universo in generale. Ha creato l’uomo, la donna, le piante e gli animali, perciò si pensa che Dio esiste. Noi ragazzi, la maggior parte, stentiamo a credere al fatto che Dio esista, non per un motivo valido ma perché quando abbiamo bisogno che qualcuno ci stia accanto Lui, pensiamo, che non ci sia, oppure quando ci poniamo la domanda “E Dio chi l’ha creato?”.
Le guerre finirebbero se Dio desse una mano d’aiuto, ma perché mai? Lui ha creato gli uomini puri e senza peccato, siamo stati noi a cadere nel male e non accettare l’amore di Dio, né è un esempio Adamo stesso.
Ma, pensandoci, Gesù ci ha liberato dal peccato originale perciò ha dato una mano d’aiuto ai suoi figli.
Stentiamo a credere che qualcuno più Grande e Potente di noi esista veramente, qualcuno in grado di creare la vita e generare la morte. Ci sono vari motivi per cui i ragazzi sono atei, un primo particolare l’ho citato prima. Quando hanno bisogno di una figura che li sostiene Dio, per loro, non c’è. Riportiamo alla mente anche le antiche mitologie greche e romane dove i popoli veneravano gli dei, esseri divini e potenti in grado di generare la morte (Ade, dio greco) oppure l’amore (Afrodite, dea greca). Solamente dopo la venuta di Cristo si comprese che gli dei non esistevano. Dobbiamo però porci una domanda, perché veneravano gli dei se non sapevano neanche della loro esistenza? Perché erano uomini con poca conoscenza, non sapevano come si accendeva il fuoco e quando il lampo colpiva un albero e lo bruciava, per loro, era un messaggio divino. Allora i giovani si fanno la stessa domanda, perché veneriamo qualcosa che non sappiamo neanche se esiste o meno? Si parla di miracoli, ma chi è ateo non crede in questo.
Dobbiamo pensare che anche la scienza non spiana la strada alla religione. Ci sono contrasti e conflitti. La scienza dice che l’universo è stato creato con il Big-Bang, la religione dice che è stato Dio a crearlo. Allora è ovvio che anche noi giovani siamo confusi al riguardo, chi credere? La scienza o la religione?

Comunque anche gli adulti del mondo di oggi non educano i giovani a professare la religione nel suo vero significato interiore delegando (come per altre cose) il tutto ad altri soggetti. Soggetti che però per i giovani non costituiscono un vero modello.

Prova ne sia il Giubileo fortemente voluto da Papa Francesco, il quale ha riconosciuto come ci sia un vuoto di “spirito” nei giovani d’oggi bisognosi a suo parere di credere in Qualcuno che possa dar loro aiuto affinché “prima di star bene con gli altri, ognuno stia bene con sé stesso”.
Io direi di non infangare il nome di Dio con bestemmie, ricordiamo gli ebrei anche per il loro coraggio di non aver mai dimenticato di amare Dio, non infanghiamo tutti coloro che sono morti per Dio perché loro troveranno un posto accanto a Lui.
Io do un consiglio, quello di credere che Dio vi aiuterà sempre e se, camminando nella sabbia, vedete solo un paio di impronte non preoccupatevi perché vuol dire che Gesù vi sta portando in spalla nei vostri momenti più difficili. La scienza è conoscenza ma non vi darà mai la compagnia e la fiducia che può darvi Dio.

Sempre, Vostra Autrice

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