Sì, “socializzazione” è il termine con cui ci piace iniziare queste righe augurali per il 2026 che fra poche ore sarà con noi. Socializzazione perché fare cultura significa invitare le persone al confronto, unire competenze e conoscenze, creare l’humus adatto a un nuovo-vecchio modo di vivere con gli altri, per gli altri, insieme agli altri pur rimanendo nella propria inestimabile individualità (concetto ben diverso dall’individualismo).

Questi ultimi anni hanno distaccato le persone, rese lontane, forse addirittura alcune persone sono state “abbrutite” e un mondo abbrutito da individualismo, conflitti, atrocità, pene diciamo accessorie come l’incertezza economica o di altro genere, è un mondo che tende a far a meno della cultura per concentrarsi sui bisogni primari. Eppure la cultura non può che essere essa stessa un bisogno primario perché è evoluzione, è cibo per le menti, è possibilità di confrontare il proprio pensiero, migliorare le proprie conoscenze, accrescere il proprio pensiero e, perché no?, la propria stessa individualità.
Sarà un anno difficile, un anno che si porta dietro troppe macerie in vari ambiti e nessuno di noi può negarlo. Eppure siamo fiduciosi. Il nuovo anno, che vedrà L’Aquila capitale italiana della Cultura, vedrà anche noi di Euroufficio Sicilia (gestori di questo blog culturale) impegnati su questo fronte, come lo siamo da sempre per quanti ci conoscono.
Tante saranno le sfide, alcune nostre, piccole, interne, di crescita (sulle quali un po’ per scaramanzia, un po’ per mantenere l’effetto sorpresa, non accenniamo nulla).
La sfida più importante riguarda però tutti voi: far sì che la Cultura, quella vera, torni a essere vera e grande protagonista, perché il mondo è bello già così, ma le sue brutture, che nessuno può negare, si possono cancellare solo con la bellezza delle Arti e della creatività umana. Adesso in alto i calici, fra poche ore si brinda! Felice 2026 a tutti!
Luigi Asero



