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Teatri Riflessi 2026

Tra opere in concorso e strategie di professionalizzazione attuate sul territorio

A un mese dalla chiusura del bando del Concorso Internazionale di Corti Performativi, azione fondante del progetto di promozione delle arti performative Teatri Riflessi, IterCulture APS annuncia l’elenco delle opere selezionate.  La vetrina siciliana, divenuta negli anni un punto di riferimento nella scena internazionale, è prevista all’interno di Teatri Riflessi Festival, cornice estiva delle attività dell’ente, dal 16 al 19 luglio 2026 a Zafferana Etnea (CT).

Obiettivo primario del Concorso è avvicinare un grande pubblico di non soliti fruitori ai linguaggi contemporanei, facendo leva sul formato breve che permette di condensare all’interno di una serata varie opere dal vivo provenienti da diversi paesi e che portano in scena linguaggi, grammatiche ed estetiche diverse.  Quest’edizione ha raccolto 539 candidature provenienti da 60 paesi, stabilendo un nuovo record per l’attenzione internazionale. Le candidature sono così ripartite: 160 dall’Italia, 57 dalla Germania, 44 dalla Francia, 30 dalla Spagna, 30 dall’Iran, 21 dagli USA, 18 dal Regno Unito, 16 dal Belgio, 13 dalla Svizzera, 12 da Israele, 10 dal Canada, 10 dai Paesi Bassi, 8 dall’Austria, 8 dalla Grecia, 7 dalla Bielorussia, 7 dalla Polonia, 5 dall’Ucraina. Le restanti candidature provengono da: Centro e Sud America (13), Asia (23), Africa (11) e altri paesi europei (34).

Le 12 opere semifinaliste dell’undicesima edizione sono:

  • 2 Things Existing at Once – di Ria Girard | Germania
  • AURORO – di Pablo Egea | Spagna
  • Chained – di Christiana Kosiari | Grecia (Foto copertina)
  • Entanglement – di Oktawia Ścibior & Samory Ba | Francia
  • Ki – di Ki Collective (Iga Włodarczyk & Katarzyna Zakrzewska) | Polonia
  • L’albâtre – di Clara Delorme | Svizzera / Francia
  • Living the Schatz Life – di Schatz&Schatz GbR (Fine Kroke & Alexandra Entenmann) | Germania
  • Lori – di Nicoletta Nobile | Italia
  • Nari Chtaht – di Compagnie Masse Art (Moad Haddadi) | Marocco / Francia
  • settembre non arriverà mai – di Noemi Piva | Italia
  • The day after – di Harry Koushos | Grecia
  • Tuning – di Lucas Crew (Minsu Kim) | Corea del Sud

Tra le creazioni presentate è stata selezionata anche Shield Pad dell’artista iraniana Sara Shahroodian che sarà proiettata in formato video sul palco, fuori concorso, per difficoltà logistiche dovute alla provenienza della compagnia. Dal 2025, all’interno della rete di partner di Teatri Riflessi, IterCulture APS ha scelto di collaborare in particolare con Fondazione Federico Cornoni ETS per dedicare un’attenzione speciale alla selezione e sostegno del teatro contemporaneo. Pertanto, i componenti del comitato artistico della Fondazione hanno espresso l’intenzione di supportare una delle opere candidate attraverso un’azione di rete. La creazione scelta e le opportunità di sostegno saranno comunicate entro la fine dell’anno. Anche quest’anno, all’interno del tema scelto dal festival, molte saranno le attività che si aggiungeranno alle opere in concorso: altri spettacoli di danza e teatro contemporanei, workshop, momenti di discussione con artisti e operatori, laboratori per bambini e presentazioni di opere in video. Per il 2026 si è scelto di riflettere sul tema eredità, intesa come spazio vivo di confronto: uno specchio attraverso cui guardare al passato, al presente e al futuro con sguardo critico e poetico.  Il grande desiderio di partecipazione e la risposta del pubblico e della comunità, coinvolta attraverso percorsi di avvicinamento del pubblico e di riflessione sui linguaggi artistici, testimoniano non solo la vitalità della scena contemporanea, ma anche il ruolo che il progetto ricopre come piattaforma di scambio culturale e sociale. Caratteristica non secondaria, inoltre, è che l’intero staff del progetto sia composto da under 35: la formazione e il ricambio generazionale costituiscono il vero fulcro delle attività dell’ente che ogni anno offre percorsi di professionalizzazione gratuiti a oltre 25 giovani.  Per l’occasione del concorso internazionale, ad esempio, grandi sforzi sono posti sull’accessibilità linguistica con giovani interpreti che dopo un periodo di formazione intensivo si cimentano nella traduzione in simultanea e consecutiva e nel sopratitolaggio delle opere di prosa, rese così, accessibili anche ad un pubblico sordo o ipoacusico. Il team per il prossimo anno è in reclutamento, pertanto, studenti e studentesse di lingue e mediazione linguistica che vogliano mettersi alla prova possono contattare l’associazione.


Il Concorso Internazionale di Corti Performativi è organizzato dall’associazione culturale IterCulture APS, in collaborazione con il Comune di Zafferana Etnea, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Siciliana – Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo e il patrocinio gratuito del Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana e del DAMS dell’Università di Messina. Il Concorso Internazionale è parte del progetto Teatri Riflessi per cui si ringrazia il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo.

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