Dario ha raggiunto Franca, stanotte si è spento il giullare

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di Luigi Asero

 

Si è spento questa notte all’ospedale Sacco di Milano il famosissimo “giullare”. Morto Dario Fo, è andato via per raggiungere idealmente la sua Franca, la donna che con lui sin dal 1954 (data in cui si sposarono) ha condiviso la sua vita. Fino al 2013 quando con un “Ciao” disperato e urlato a squarciagola (teatralmente forse, ma non lo crediamo…) ha dovuto staccarsi per sempre da lei.

Adesso si sono ricongiunti e chissà se staranno ridendo o saranno ancora in lacrime per la gioia di esser tornati insieme. Sembra irriverente questo inizio, ma cosa può essere più irriverente di parlare della definitiva partenza di un “giullare irriverente”? Cosa potrebbe apparire offensivo per una persona come Dario Fo, già premio Nobel per la letteratura nel 1997, che ha portato il suo “Mistero buffo” in giro per il mondo facendo sorridere (e riflettere) milioni di persone? Cosa è irriverente e cosa non lo è rispetto a due persone, Dario e Franca, che hanno deciso di vivere per sempre insieme rappresentando, in questi tempi moderni in cui per i veri sentimenti c’è così poco spazio?

Eh sì! Perché la cosa più irriverente sarebbe salutare Dario Fo in lacrime, sarebbe lasciare che andasse “via” come una persona qualsiasi, lui che “persona qualsiasi” in vita non è stato mai.

Il suo teatro, le sue opere, sono sempre stati un modo per far riflettere, per mettere in dubbio (e dal dubbio confermare), i dogmi e le  credenze popolari. Perché in fondo la sua arte è sempre stata anche “politica”.

E sulla politica ci piace ricordare una delle sue ultime frasi, sul Movimento 5 Stelle di cui è stato grande sostenitore: non drammatizzando rotture e disaccordi dentro il Movimento e preferendo concentrarsi sugli sviluppi futuri: “Non dobbiamo diventare un animale braccato, come vorrebbero molti, ma restare in fuga, avanti agli altri”.

Il resto sarebbero forse parole in più, a noi piace semplicemente pensare che Dario adesso stia abbracciando Franca, stavolta veramente per sempre.

Luigi Asero

Appassionato di informazione scrivo per passione su diverse testate. Sempre alla ricerca della verità.