Nella Sanità siciliana non entra nessuno

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di Luigi Asero

Da Palazzo d’Orleans a Palermo si continua a mentire sulla reale situazione regionale. Non si fa in tempo a capire una falla che ne esce subito fuori un’altra. Stavolta parliamo del nuovo personale sanitario. 

Da tempo si annunciano nuove immissioni in ruolo e stabilizzazioni di personale precario ma la deputata del Movimento 5 Stelle ha depositato tempo fa un’apposita interrogazione parlamentare interpellando direttamente il Ministero della Salute. La risposta è stata alquanto deludente: “il ministero della Salute ha comunicato che all’assessorato regionale sono fermi al primo step, rappresentato dal decreto assessoriale 1188 del 29 giugno 2016, da intendersi come un mero atto ricognitivo e che non ha nessuna valenza di atto costitutivo”.

Cosa vuol dire ciò? Semplicemente -e purtroppo- che il decreto assessoriale 1188 volto all’allineamento della rete ospedaliera agli standard organizzativi del dm 70/2015, è soltanto un documento di programmazione (diverso da “documento programmatorio” che rappresenta il primo importante passaggio di un ben più complesso iter burocratico).

Secondo la risposta ministeriale quindi “al momento attuale gli esperti dell’assessorato stanno rivalutando e perfezionando, sempre alla luce del dm 70/2015, la rete della rianimazione e delle terapie intensive. Completate tali attività sarà avviata la definizione dettagliata della rete dell’emergenza-urgenza e quindi della rete ospedaliera: una volta definita la bozza di piano, la stessa sarà sottoposta, secondo la rispettiva competenza, alle istituzioni ed organismi previsti dalla legislazione vigente e dai contratti collettivi

La conclusione comunicata dall’onorevole Di Vita (o “cittadina pentastellata”) è quindi l’unica possibile. Parlare di stabilizzazione e addirittura nuove assunzioni a breve termine è semplice utopia. Per dirla con le sue parole è anzi “assolutamente di cattivo gusto, visto che si gioca sulla pelle di essere umani. Non solo, il ritardo nelle assunzioni innescherà anche il problema della scadenza della graduatorie attualmente vigenti, che a dicembre saranno carta straccia, penalizzando ulteriormente chi ha coltivato a lungo il sogno di aver trovato finalmente un lavoro“.

Il governo di Saro l’Annunciatore non si smentisce, continua inutili proclami a fini elettorali, ben imitando il premier/segretario Matteo Renzi e quanti, prima di loro, di annunci hanno rovinato (fino all’attuale disastrata situazione) la Sicilia e l’Italia intera.

Intanto siciliani e italiani restano a guardare preferendo ascoltare “rassicuranti bugie” a tristi, ma vere, realtà.

In Sicilia nella Sanità quindi non entra nessuno, di quest’andazzo nemmeno i malati…

Luigi Asero

Appassionato di informazione scrivo per passione su diverse testate. Sempre alla ricerca della verità.