Avvocato ucciso in Sicilia. Sangue a Pietraperzia

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di Luigi Asero

 

È morto oggi all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta l’avvocato Giuseppe Antonio Bonanno, di Barrafranca, ferito in un agguato ieri sera intorno alle 22.30 davanti l’ingresso della villa di alcuni familiari a Pietraperzia. Non è bastato dunque un lungo intervento chirurgico a salvargli la vita. Una grave insufficienza renale (il rene è stato colpito da un proiettile) ha infatti complicato il decorso post-operatorio del paziente che era arrivato in Pronto Soccorso già in condizioni disperate.

L’avvocato ieri sera si trovava in auto con la moglie, giunto a casa dei suoceri, una villa appunto a Pietraperzia, era appena sceso dal veicolo per aprire il cancello. In quel momento sarebbe entrato in azione il killer. Tre proiettili lo hanno colpito a un rene e alla milza.

L’avvocato Bonanno aveva 53 anni, lascia moglie e due figli. Aveva già subìto un attentato intimidatorio nel 2005 quando ignoti avevano sparato alcuni colpi contro la porta del suo studio. Al momento non pare però possa esserci un collegamento fra i due fatti.

Nel mirino degli inquirenti c’è adesso l’attività professionale del legale, avvocato civilista. Si è detto che si occupasse dell’acquisto di beni immobili ad aste giudiziarie ma l’ipotesi è smentita ai cronisti di un quotidiano locale da un collaboratore dello studio legale.

Eppure il gravissimo fatto di sangue tocca un territorio ad alta densità mafiosa, sull’asse Pietraperzia-Barrafranca. Poche settimane fa le gravi intimidazioni a un carabiniere a Barrafranca, ma anche un attentato incendiario contro l’abitazione del giovane sindaco del paese, eletto nelle file del Movimento 5 Stelle.

Luigi Asero

Appassionato di informazione scrivo per passione su diverse testate. Sempre alla ricerca della verità.