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Sicilia sanità, Musumeci: Scelta criminale dell’asse Renzi-Crocetta

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I pronto soccorso di Comiso e Scicli potrebbero chiudere a breve. Questo a causa dell’applicazione del decreto ministeriale “Balduzzi” che entrerà in vigore il 31 dicembre del 2017 secondo cui per esistere i Pronto Soccorso  dovrebbero avere almeno 20.000 accessi l’anno. L’ospedale Civile Arezzo diventerà un hub provinciale ed uno spoke con l’area di bacino di Catania e Modica e gli ospedali riuniti Vittoria-Comiso ospedali di base con Comiso senza Pronto Soccorso. Mentre Scicli sarà un ospedale di comunità dove ci saranno ambulatori nella struttura ospedaliera con medici di famiglia ed infermieri che metterà l’azienda sanitaria.

Sulle temute chiusure interviene il deputato dell’opposizione all’Ars Nello Musumeci:

È una scelta politica criminale quella voluta dai governi a guida Pd di Roma e Palermo per privare intere aree dell’Isola del diritto alla sicurezza sanitaria”.

In particolare, basterebbe guardare una cartina geografica – rileva Musumeci – per capire come, dopo il riordino del Piano sanitario, diversi ospedali dell’entroterra e i bacini circostanti resterebbero tagliati fuori da ogni rete di emergenza e urgenza. Come si fa, ad esempio,  a sopprimere i Pronto soccorso in strutture  che da decenni assicurano un servizio efficiente e insostituibile a livello regionale? Come si fa a non capire che in questa proposta del governo Crocetta non c’è alcuna sinergia tra ospedale e territorio?

Ho già inviato all’assessore Gucciardi una nota di protesta – conclude l’esponente dell’opposizione – proponendo di modificare la Rete. Lo farò ancora in commissione Sanità e in Aula, con la nostra ferma e convinta opposizione. Questo ulteriore scippo a danno dei territori “non raccomandati” non può essere tollerato”.