Acqua non potabile a Maniace, il vero problema sarebbero i muretti

mucche

di Luigi Asero

La notizia, curiosa a dir la verità, la apprendiamo dal sito bronte118.it che riprende a sua volta un articolo apparso sul giornale La Sicilia nell’edizione del 7 giugno scorso. La riportiamo integralmente:

Problemi per l’utilizzo delle acque di due sorgenti a Maniace, a seguito delle ultime analisi periodiche, effettuate dagli organi di controllo che in entrambe hanno individuato degli agenti inquinanti, pericolosi per l’uomo. Con un ordinanza del 3 giugno, infatti, il sindaco di Maniace, Antonino Cantali, ha imposto l’utilizzo delle acque delle sorgenti di Schicci e Mastromiceli, per i soli usi igienico e sanitari, a causa del superamento dei valori di Eschirichia, Coli e Coliformi, rinvenuti nelle ultime analisi effettuate sulle acque. Questi batteri, prodotti dalle feci di animali, possono causare gravi problemi all’uomo, specie nell’apparato urinario e intestinale. Infatti, se assunti dall’uomo, possono provocare un ampio spettro di problemi, dalla banale diarrea, alla dissenteria, e in casi più gravi infezioni dell’apparato urinario, polmonite, peritonite e setticemia. Il problema nasce dall’invasione di bovini e ovini nelle acque delle sorgenti. Più volte il Comune ha provveduto a recintare la zona delle falde acquifere, inutilmente, perché i pali vengono abbattuti e la recinzione divelta. Una situazione che specie in questi periodi e in estate, diventa ancora più pericolosa, la poca acqua presente, dove gli animali vanno a bere, viene facilmente contaminata dalle feci degli animali, e le sostanze presenti riescono a contaminare la poca acqua presente ad un livello molto nocivo per l’uomo. In inverno, invece, la maggiore quantità di acqua, non viene contaminata dalle sostanze sia perché gli animali cercano meno acqua, sia perché la maggiore quantità diluisce i batteri. LUIGI SAITTA Fonte “La Sicilia” del 07-06-2016

Il problema quindi, che ha portato il sindaco di Maniace (CT) ad assumere la decisione di dichiarare “non potabili” le locali acque sorgive, sarebbe originato dalle mucche che pascolano in terreni non correttamente recintati. Se è vero, come si legge, che più volte le recinzioni sono state realizzate e divelte poi dagli stessi bovini il problema non sembrerebbe tanto delle mucche quanto di chi ha realizzato dette recinzioni.

Insomma, per farla breve par più un problema di capre che di vacche!