Attaccato bus a Istanbul, decine fra morti e feriti

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Non si ferma la scia di terrore che da parecchio tempo colpisce la Turchia. Oggi intorno alle 13 si è udita una forte esplosione. È stato attaccato un bus della Polizia vicino all’università e in prossimità dei bazar. Le vittime accertate sarebbero già undici, mentre sono trentasei i feriti alcuni dei quali versano in gravi condizioni. I morti sarebbero sette agenti e quattro civili. Gli attentatori hanno scelto ancora una fermata dell’autobus, stavolta in piazza Beyazit, la «Piazza della Libertà» che viene comunemente indicata con il nome della grande moschea ottomana e che tra gli anni Sessanta e Settanta è stata teatro di proteste e attacchi terroristici tra i più gravi. Contro il bus e l’inevitabile fuggire delle persone sarebbero stati sentiti anche diversi colpi d’arma da fuoco.

Quattro persone sono state fermate dalla polizia perché fortemente indiziate di far parte del commando stragista. Come sempre in questi attentati il Governo turco punta il dito contro il PKK.

Intanto questo nuovo attacco potrebbe minare il già fragile accordo tra la Turchia e l’Unione Europea sulla gestione dei migranti. Infatti l’ammorbidimento della normativa antiterrorismo rientra fra le 72 condizioni che la Turchia deve rispettare per ottenere la liberalizzazione dei visti concordata nell’intesa con la Ue per fermare i flussi migratori. Ammorbidimento che la Turchia respinge con forza e ancor di più farà dopo questo nuovo attacco.