Austria: il vescovo ferma il “muro”

Monsignor Ägidius Zsifkovics

Monsignor Ägidius Zsifkovics

Monsignor Ägidius Zsifkovics, vescovo di Eisenstadt, rifiuta la costruzione del “muro” quando la direzione della polizia ha deciso di installare su terreni della sua Diocesi un tratto della barriera che deve dividere l’Austria dall’Ungheria.Come riporta il settimanale Famiglia Cristiana, il vescovo ha ribadito come la crisi dei rifugiati rappresenti “una cartina al tornasole del cristianesimo“: “L’anno scorso, quando circa 200mila persone hanno passato il confine, abbiamo creato da un giorno all’altro, in edifici ecclesiastici, mille alloggiamenti di fortuna per famiglie sfinite, donne, bambini e persone anziane e indebolite. E ora dovremmo installare steccati sui terreni della Chiesa? È il mio corpo stesso che si ribella“. “Ho sempre ricordato che la Sacra Famiglia è stata una famiglia di rifugiati e chi pensa altrimenti non rappresenta il Vangelo.

Per la Chiesa, prendere posizione nel dibattito sull’accoglienza che sta dividendo l’Europa non significa ignorare le preoccupazioni della gente. Tutt’altro: vuol dire provare a orientare i fedeli.

Di certo uno stop importante quello del vescovo alle autorità di Vienna. Per tutte le considerazioni rinviamo al citato articolo del settimanale cattolico.