Bufera alla Forestale di Villagrazia

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Immagine d’archivio

di Luigi Asero

Continua la battaglia della Regione siciliana contro il personale corrotto (una piccolissima parte) del Corpo Forestale. Oggi grazie a un’indagine interna è emersa una serie di irregolarità che riguarderebbero il distaccamento di Villagrazia a Palermo. Si tratta di tangenti incassate al fine di omettere denunce, falsi controlli su abusi edilizi, false operazioni antincendio al fine di par percepire emolumenti a parenti e amici, ma anche falsi incidenti sul lavoro per riscuotere le previste indennità Inail. Grazie a tre sequestri della Polizia Municipale per abusi edilizi operati mesi addietro nella stessa zona e riguardanti manufatti già “controllati” dalla Forestale è stato possibile avviare una lunga indagine interna che ha portato all’operazione odierna.

A finire agli arresti domiciliari (in attesa dell’iter processuale che sancirà la eventuale colpevolezza effettiva degli imputati) sono il commissario Antonio Polizzi da cui dipendeva il distaccamento di Villagrazia e i due ispettori Antonio Sacco e Salvatore La Piana (come riporta il quotidiano La Repubblica). Con loro la denuncia è scattata anche per un ex dipendente della Rap (in precedenza Amia) Antonino Chiazzese che svolgeva attività di intermediazione immobiliare nelle zone di Ciaculli e Croceverde Giardini e per il figlio di lui, imprenditore edile, Giuseppe Chiazzese, che avrebbe realizzato le tre costruzioni che furono oggetto di sequestro per abusivismo edilizio operato dalla Polizia Municipale di Palermo. Denunciato anche il barbiere Rocco Giuseppe Ferro accusato d’aver percepito indennità per operazioni di spegnimento incendi mai effettuate. Per i Chiazzese e per il Ferro il tribunale ha disposto soltanto l’obbligo di presentazione all’Autorità Giudiziaria.

Dalle intercettazioni ambientali sarebbe emerso uno stretto rapporto tra il commissario Polizzi e Antonino Chiazzese, rapporto che avrebbe convinto il Polizzi a bloccare operazioni di accertamento di alcuni agenti del distaccamento. Altre undici persone sarebbero indagate a vario titolo e non si possono escludere nuovi sviluppi giudiziari.