Barista uccisa a Roma, forse per stalking

Foto da Google Street View d'archivio

Foto da Google Street View d’archivio

di Luigi Asero

Sarebbe un omicidio volontario quello accaduto mercoledì sera ai danni di una donna quarantenne, barista, durante quel che sembrava un tragico tentativo di rapina. Il grave fatto di sangue è avvenuto nella periferia est di Roma, all’interno di un bar in via di Lunghezza 38, intorno alle 19.30.

Alcuni passanti hanno udito degli spari provenienti dal bar e avrebbero subito avvisato la Polizia che si è immediatamente sul posto, rinvenendo il corpo della donna in fin di vita. Poco dopo hanno fermato un uomo, italiano come la vittima, che sembra la conoscesse. L’uomo è stato quindi fermato e condotto presso gli uffici della Squadra Mobile. Si sospetta che fosse uno stalker e che la donna fosse vittima designata dal primo istante.

Sul posto ora la Polizia Scientifica che sta effettuando i rilievi. La donna è stata colpita da quattro proiettili: a una mano, all’addome e al torace.

AGGIORNAMENTO

Augusto Nuccetelli, è entrato in un bar alla periferia est della capitale e ha sparato contro la moglie, Assunta Finizio, 51enne italiana. In un primo tempo si era detto che la vittima lavorasse in quel bar, era entrata invece come cliente. L’uomo, con lievi precedenti penali, conosceva questa sua abitudine. Smentito anche che abbia simulato un tentativo di rapina. L’uomo, vista la moglie da cui si stava separando (non accettando la sua decisione di lasciarlo) è entrato sparandole direttamente contro 4 volte.