La Siria, appoggiata dai russi, va a riprendersi Palmira

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di Luigi Asero

Troppa sicurezza fa male, così il giorno dopo l’annuncio del ritiro delle forze russe dalla Siria (ritiro di cui non sono stati però annunciati i tempi) il fronte terroristico di Al-Nusra commentava il fatto come “una chiara sconfitta per la Russia”. Invece, sempre a sorpresa, l’esercito di Damasco sta recandosi proprio a Palmira per riconquistare la città e salvare ciò che è possibile. E lo fa con l’appoggio dell’aviazione russa. Il ritiro infatti prevede che i russi diano comunque appoggio alle forze governative siriane.

bombardamenti-PalmiraLa Siria perse il controllo di Palmira nel 2015 (qualcuno forse ricorderà…) e il fatto ebbe grande rilevanza essendo la città uno dei patrimoni dell’Unesco.

Ora l’esercito siriano colpisce le postazioni jihadiste attorno alla città con colpi d’artiglieria mentre unità speciali a mezzo di blindati starebbero compiendo operazioni mirate (chirurgiche) contro le singole postazioni del sedicente Stato Islamico. La mira dell’esercito di Assad sarebbe di riconquistare Palmira e puntare poi su Raqqa, altra roccaforte jihadista.

Comunque vada, chi ha pensato che fosse finita, ha sbagliato. La presenza russa si fa ora meno “ingombrante” ma certamente più strategica.