Attentato a Berlino e psicosi terrorismo

Auto esplosa a Berlino

di Luigi Asero

Un attentato ha bruscamente svegliato gli abitanti di Berlino questa mattina alle otto, quando nel quartiere di Charlottenburg, una Passat station wagon è esplosa con a bordo una persona. Subito è scattato il dispositivo di sicurezza antiterrorismo e le forze dell’ordine hanno avvisato i residenti di non uscire e non affacciarsi alle finestre. L’attentato subito rilanciato dai media europei non avrebbe però una matrice jihadista.

Gli stessi inquirenti, immediatamente avviate le indagini sono infatti propensi a indirizzare le indagini verso organizzazioni criminali dedite al traffico di sostanze stupefacenti. L’auto infatti stava circolando per quando è improvvisamente esplosa, non sembra che l’autista cercasse una folla di gente contro cui lanciare il veicolo. L’autista, presumibilmente la vittima designata dell’attentato, era un 43 enne già pregiudicato proprio per reati legati al mondo della droga.

Si tratterebbe pertanto di un omicidio e non di una tentata strage. Per questi motivi le autorità, pur lasciando aperte altre possibili piste, non hanno ritenuto opportuno alzare il livello di sicurezza antiterrorismo e l’allarme è rientrato. Alla Polizia Criminale il compito di far luce sul delitto.