Brescia, unidici arresti per pedofilia

HIV

di Luigi Asero

Nell’ambito di un’operazione contro la pedofilia i Carabinieri hanno effettuato undici arresti. Fra le persone arrestate anche un sacerdote e un allenatore di calcio di squadre giovanili. L’operazione è stata svolta nel territorio compreso tra Brescia, Milano, Monza, Brianza e Parma. Gli incontri fra i ragazzini e i pedofili sarebbero avvenuti presso parcheggi di centri commerciali e in alcuni casi direttamente presso le abitazioni degli indagati.

L’inchiesta è partita dalla denuncia della madre di un sedicenne che si è presentata presso gli uffici della Procura di Brescia dopo aver trovato nello smartphone del figlio sedicenne prove di rapporti sessuali consumati con adulti. Il ragazzo che ha poi ammesso i fatti ha fornito i nomi di altri compagni con i quali aveva iniziato un vero e proprio mercato della prostituzione minorile sfruttando i social network (cui i ragazzi si iscrivevano fornendo false generalità) al fine di guadagnare soldi facilmente offrendo prestazioni sessuali a soggetti adulti, spesso anche in cambio di ricariche per cellulari.

I Carabinieri hanno così accertato che gli indagati pagavano da 20 e fino a 100 euro in base alle “prestazioni” e facevano ai ragazzi svariati regali come biglietti per serate di divertimento o cene in fast food, o piuttosto catenine con stemmi della squadra di calcio preferita.

Non sarebbero per ora stati rivelati i nomi degli indagati ma certo è che si tratta di un sottobosco decisamente preoccupante. Sia per quanto riguarda gli indagati sia per quanto riguarda le vittime di abusi, evidentemente non coscienti dei rischi cui andavano incontro.

Uno degli undici indagati è infatti affetto dal virus HIV e avrebbe chiesto ai ragazzini rapporti non protetti, non dichiarando ovviamente il suo stato di salute.