Borse ancora in picchiata

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di Luigi Asero

Continuano a perdere le Borse e Piazza Affari non se la passa certo bene. Dopo la risalita di ieri oggi è infatti nuovamente precipitata perdendo quasi il 5%, non va meglio sulle Borse europee. A seguire Milano (la peggiore) infatti c’è Parigi con un -3,69% e Francoforte che perde il 2.5%. Si parla nuovamente di Spread che si è assestato sui 150 punti base. A contenere le perdite la chiusura delle Borse asiatiche oggi chiuse per festività sia Shangai che Taipei.

Ai minimi il settore bancario con una perdita del 3.5% che considerata la perdita globale di questo mese di febbraio, fino a oggi -10.8% (peggior perdita mensile dalla crisi del 2008) e che sale a -16.9% dall’inizio dell’anno non fa ben sperare gli investitori (e i risparmiatori?).

A Piazza Affari poi è stata una debacle con Ubi Banca che perde il 14.9%, Mps -10.5%, Unicredit -8.19% e Mediobanca -9.96%. Poco meglio, ma sempre male, Intesa San Paolo con un -6%. Telecom Italia perde il 7.2%.

Certo le perdite non indicano una mancanza di solidità degli istituti ma derivano da una serie di fattori. In primis il petrolio precipitato a 26.72 dollari al barile, ma anche il rallentamento dell’economia asiatica e le incertezze sui conflitti in corso. Ricordiamo però quanto avvisato dalla Banca Reale di Scozia.

Che una manovra speculativa sia in atto è indubbio e malgrado le rassicurazioni della Federal Reserve che promette di mantenere una “linea morbida” i mercati pare abbiano ancora parecchio da perdere mentre di ripresa dell’economia mondiale si parlerà forse in futuro. Magari quando si saranno riequilibrati certi “equilibri” un po’ sconnessi. Speriamo in un futuro non troppo remoto.