Protesta lavoratori Gela, presidio all’aeroporto di Comiso

Gela-protesta

di Luigi Asero

Da oltre due settimane una protesta blocca le vie principali di ingresso/uscita a Gela. Si tratta di oltre un migliaio di lavoratori Eni che chiedono a nome dell’intera cittadina “Gela deve vivere” in riferimento alla chiusura degli impianti e ai lavori di riqualificazione che, promessi dal premier Matteo Renzi, non sono invece mai partiti.

Un presidio di circa 200 lavoratori ha deciso di spostarsi all’esterno dell’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso al fine di dare visibilità alla protesta che permane da ben 16 giorni nell’indifferenza quasi totale delle istituzioni locali e nazionali.

Il piano di riconversione dell’area industriale di Gela prevede la produzione di bio carburanti e investimenti per bonifiche e trasformazioni per una spesa di 2 miliardi e duecento milioni di euro. Finora nulla è però cambiato  ed è ormai scaduta anche la Cassa Integrazione dei lavoratori.

Italia che riparte, in silenzio. Non si sa verso dove o contro cosa.