Femmicidio e successivo suicidio con incidente a brescia

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di Luigi Asero

I casi di femminicidio in questi giorni sembrano assumere una tragica impennata. Da Brescia un altro caso, insieme a quello della donna di Pozzuoli e a quello della donna uccisa lunedì sera a Misterbianco.

Carabinieri-BresciaQuest’altra tragedia, come già scritto, sempre nella serata di lunedì a Brescia quando intorno alle 22.30 il 56enne Paolo Piraccini al culmine di una furiosa lite avuta con la moglie, ha impugnato un coltello uccidendola con una profonda ferita alla gola che le ha provocato la quasi decapitazione. Per la donna, Marinella Pellegrini di 55 anni ovviamente non c’è stato scampo. Subito dopo l’uomo ha telefonato al cognato avvisandolo “Ho ucciso Marinella e adesso vado ad ammazzarmi” per poi prendere la propria auto e andare a imboccare contromano l’autostrada A4 dal casello di Ospitaletto in direzione Venezia. Qui ha deciso di lanciarsi contro un tir che viaggiava nel corretto senso di marcia e che nulla ha potuto fare per evitare lo scontro. L’auto con il suo folle guidatore è finita distrutta. Lo sfortunato autista del tir è stato ricoverato in stato di shock, fortunatamente non avrebbe riportato conseguenze fisiche.
Qui è arrivata la scoperta del corpo della donna da parte degli uomini dell’Arma che si erano recati a casa della coppia e che hanno dovuto forzare l’ingresso quando si sono resi conto che sembrava non esserci nessuno e già insospettiti dall’anomalo comportamento dell’uomo deceduto.

La coppia che non aveva figli viveva in un bell’appartamento in zona Brescia 2. L’uomo era titolare di una pizzeria da asporto in provincia. Ultimamente sembra soffrisse di crisi depressive forse legate a motivi (presunti o reali) di salute.

I Carabinieri non hanno chiarito se il cognato avesse frattanto avvisato le forze dell’ordine in merito alla telefonata ricevuta.