Capodanno col botto, 190 feriti in Italia

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di Luigi Asero

Non bastano le numerose ordinanze sindacali concernenti divieti di utilizzo di fuochi d’artificio artigianali a debellare il fenomeno delle menomazioni che ogni anno angustiano il Capodanno in Italia. Anche quest’anno quello che si è presentato è un vero bollettino di guerra. Le uniche note positive sono rappresentate dall’assenza di vittime (per il secondo anno consecutivo) e la diminuizione dei feriti, 253 al 1° gennaio 2015 contro i 190 di oggi, 1° gennaio 2016.

Ciò non esclude però la gravità delle menomazioni riportate. Parecchi i feriti, 12 sembra, a Catania dove il sindaco, Enzo Bianco, aveva “dichiarato guerra” ai botti ma senza successo, sembra addirittura con una sola volante della Polizia Municipale in servizio alla notte di San Silvestro. Fra i feriti più gravi un 48enne che avrebbe perso un occhio e un ragazzo 15 enne che avrebbe perso tre dita.

Non è andata meglio in provincia di Palermo, 4 bambini fra 5 e 10 anni feriti a Misilmeri, uno di questi ha perso la mano, un altro rischia seriamente la perdita di un occhio. Due i giovani feriti gravemente alle mani a Messina dove, fra l’altro, l’esplosione di un grosso petardo ha provocato l’incendio di un supermercato. I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente ma sarebbero ingenti i danni all’attività commerciale.

A Brescia alcune “lanterne volanti” precipitando avrebbero dato fuoco agli alberi natalizi posizionati in piazza Vittoria, a Borgosatollo sempre in provincia di Brescia brucia la copertura di una struttura industriale. A Napoli sarebbe sotto indagine un gruppo di ragazzi che avrebbe “postato” su Facebook un video che li riprendeva mentre “brindavano” al nuovo anno sparando con armi che sembrerebbero vere. Trentuno i feriti nella città partenopea, uno in gravi condizioni. A Potenza un uomo è stato ricoverato in sala rianimazione, ha perso una mano ed è gravemente ustionato. Altri feriti gravi a Bari, Roma, Milano e Torino

In totale sarebbero stati 660 gli interventi dei Vigili del Fuoco.
Resta poco da commentare, troppo spesso il male arriva da decisioni assolutamente dentro di noi, il rischio dei botti di Capodanno è ormai noto, ma nulla impedisce alla pochezza umana di continuare a farne largo uso. Con gli inevitabili costi a carico della collettività. Duole dirlo ma in questi casi la discussione si riduce infatti meramente ai costi sanitari.