Cosa c’è di nuovo?

di Luigi Asero

Non è un titolo provocatorio. Agli occhi dei più di argomenti di cui trattare ce ne sarebbero a bizzeffe. I recenti attentati in Francia, i bombardamenti russi e francesi in Siria, lo stato di allerta continuo in tutte le principali città europee starebbero convincendo tutti che il mondo sta cambiando. Noi, volutamente, ci siamo presi un’ampia pausa profittando del fatto che SapereItalia non è testata giornalistica ma semplicemente un blog informativo. Però poi accade che ci si renda conto che tacere oltre non è possibile. Troppi i “non so nulla” spacciati per “so tutto” che si leggono in rete.
Troppe le persone che si dicono sorprese di una situazione nuova che invece era ampiamente prevedibile, se non nei dettagli ma certamente nella trama globale. E non si può dire che non sia stata prevista. Soltanto che l’utente medio (soprattutto italiano) rifiuta l’informazione nascondendosi dietro sport e pretesti vari, dietro una “risata che seppellirà tutti”, intanto ha seppellito 130 persone a Parigi, centinaia in Siria, migliaia nel mondo.
Tutto si sta riducendo a luoghi comuni e banalità. Chi ieri era siriano (vedendo il cadaverino del bimbo in spiaggia) oggi vuole la Siria polverizzata, tanto quel corpicino è già stato sepolto dalla cronaca successiva.
Chi vuol criticare a tutti i costi si divide tra buonismo e allarmismo. Qualcuno mette addirittura in dubbio l’esistenza stessa delle vittime pur di tener la testa sotto la sabbia.
Allora, da qui, riprendiamo il nostro percorso, coscienti che non riusciremo a dialogare con tutti, ma che un dialogo dobbiamo pur provare ad avvarlo, anche  a partire da queste righe che non sono certo “un articolo” ma forse una spiegazione del nostro silenzio e ora della nostra ripresa.