Morti collaterali a Kunduz, colpito ospedale MSF

aftermath_of_kunduz_hospital_03_oct_bombings_1di Luigi Asero

Il bilancio, ancora provvisorio, del bombardamento aereo all’ospedale gestito da Medici Senza Frontiere a Kunduz è fino a questo momento di nove morti e trenta dispersi. È stata proprio l’organizzazione di MSF a denunciare via Twitter il bombardamento. Ed a denunciare che i raid non possono essere frutto di “errore umano” essendo proseguiti per almeno 30 minuti. Gli Stati Uniti che hanno condotto il raid (alla ricerca di talebani) per voce del colonnello Brian Tribus hanno ammesso l’intervento ma difendendosi con “potrebbe avere causato danni collaterali ad una struttura medica della città“. I bombardieri USA in forza alla coalizione NATO stavano conducendo raid a sostegno delle truppe regolari afgane contro postazioni talebane.

Medici Senza Frontiere chiarisce che al momento dei raid nell’ospedale erano 105 i ricoverati e oltre 80 fra medici e infermieri. “Tutte le sale operatorie sono andate distrutte, dobbiamo usare anche gli uffici per operare“. Peraltro un esponente talebano ha fatto sapere che all’interno della struttura non era presente neanche un talebano. Cosa che peraltro non potrebbe comunque minimizzare la gravità dell’azione americana.

Commentare quanto, ancora una volta, accaduto oggi è quasi superfluo (nello stesso momento in cui Washington si dichiara “preoccupata” per l’invasione russa in Siria e le possibili perdite di civili.
Significative però le parole di Cecilia Strada, di Emergency, che già alle prime ore del mattino, sulla sua pagina Facebook ha postato questo messaggio:

La NATO ha bombardato un ospedale di MSF a Kunduz in Afghanistan: 3 morti, molti feriti e dispersi. Solidarietà ai colleghi di MSF, vittime di un attacco scioccante e inaccettabile.
Alla NATO invece vorrei dire una cosetta: è anche questo un “errore”, un “danno collaterale”? quanti ne avete fatti in questi anni? forse è il momento di ammettere “siamo talmente incapaci che non distinguiamo un ospedale da un talebano; scusate, vi abbiamo raccontato finora che siamo i più forti del mondo, invece siamo dei poveri idioti”. oppure dite che l’avete fatto apposta, che non ve ne frega niente della vita umana o del diritto umanitario: sareste più credibili. Che tristezza, e che rabbia.

Intanto Medici Senza Frontiere ha rilasciato il seguente comunicato stampa:

Medici Senza Frontiere condanna nel modo più assoluto il terribile bombardamento che ha colpito l’ospedale dell’organizzazione a Kunduz, coinvolgendo staff e pazienti. MSF vuole chiarire che tutte le parti in conflitto, comprese Kabul e Washington, erano perfettamente informate della posizione esatta delle strutture MSF – ospedale, foresteria, uffici e unità di stabilizzazione medica a Chardara (a nord-ovest di Kunduz). Come in tutti i contesti di guerra, MSF ha comunicato le coordinate GPS a tutte le parti del conflitto in diverse occasioni negli ultimi mesi, la più recente il 29 settembre.

Il bombardamento è continuato per più di 30 minuti da quando gli ufficiali militari americani e afghani, a Kabul e Washington, ne sono stati informati. MSF chiede urgentemente chiarezza per capire esattamente cosa sia successo e come sia potuto accadere un evento di questa gravità.

AGGIORNAMENTO SULLE VITTIME

È con grande tristezza che confermiamo la morte di 9 operatori MSF durante il bombardamento di questa notte all’ospedale di MSF a Kunduz. L’ultimo aggiornamento parla di 37 feriti, tra cui 19 membri dello staff MSF. Alcuni dei feriti più gravi sono in corso di trasferimento in un ospedale a Puli Khumri, che dista 2 ore di auto. Di molti pazienti e staff non si hanno ancora notizie. L’impatto di questo terribile bombardamento sta diventando più chiaro e i numeri continuano a crescere.

Probabilmente non rimane altro da aggiungere, se non che l’orrore non ha sempre e solo un volto.