Uccide la moglie da cui non accettava la separazione

745913-118Ieri pomeriggio a Roma l’ennesimo omicidio-suicidio che avrebbe come movente la mancata accettazione della separazione in atto.  A compierlo Luigi De Michele, appuntato dei Carabinieri, 48enne, in servizio alla stazione Ville Pontificie. Dopo aver ucciso Carmela Mautone, 47 anni, ha rivolto l’arma contro sé stesso suicidandosi. Il grave fatto di cronaca è avvenuto in strada, davanti una scuola materna di via Rossini, ad Albano. Lì la donna lavorava come supplente e davanti ad altri genitori e bambini l’uomo ha compiuto il gesto. Che non definiamo folle perché la follia è evento raro, mentre questo tipo di crimini detti ormai “femminicidio” hanno ormai una intensità tale da considerarsi quotidiani (e quindi non atti di follia).
Di entrambi, tutti, serbano un buon ricordo. Una coppia che aveva vissuto venti anni insieme, con due figli splendidi (come i figli di ogni coppia di genitori). Lui impeccabile anche in servizio. Poi, due anni fa, la decisione della donna di separarsi e la mancata accettazione di questa richiesta, della fine di una storia. Ma forse anche “problemi economici”.