Privatizzazione ortopedia in Liguria. Indagato Burlando

Claudio-Burlando

Riportiamo il testo integrale di un’inchiesta pubblicata su “Il Secolo XIX” di Genova

di Alberto Parodi

C’è anche Claudio Burlando, trascinato dentro l’inchiesta da un paio di carte riconducibili a lui in cui avrebbe stimolato direttive sul via libera al modello sanitario di Albenga. L’ex presidente della Regione è indagato per turbativa d’asta nell’affaire Gsl (Gruppo sanitario ligure, progetto sanitario privato pensato per evitare la fuga dei pazienti). Nel mirino c’è l’operazione che portò alla creazione di un reparto di ortopedia privata all’interno dell’ospedale di Albenga, un business da una ventina di milioni di euro l’anno (erogati al privato da Asl e Regione), pensato per evitare le “fughe” dei pazienti fuori Liguria.

«Un conto è l’indirizzo politico per sviluppare un ospedale come quello di Albenga che era “schiacciato” dal Santa Corona – commenta Burlando – Altra cosa è firmare atti, delibere, avere contatti diretti, ricevere telefonate, di cui non so niente. Non mi sono occupato di delibere Asl. Non ho ricevuto comunicazioni giudiziarie. Prima di allora, cioè prima del progetto per recuperare la perdita di pazienti, non conoscevo Gsl e Alessio Albani (ex presidente, ndr)».

È nella triangolazione di rapporti tra Regione, Asl e Gsl che gli inquirenti ipotizzano rapporti «criminali». Con politici che subiscono il “pressing” dei privati (gruppo Albani), e al tempo stesso lo alimentano, dando ordini ai manager dell’azienda sanitaria in modo da agevolare gli affari. Una situazione tale da far chiedere al pubblico ministero Ubaldo Pelosi la sospensione dagli incarichi di alcuni dirigenti sanitari e del manager privato Alessio Albani, a cui sono stati interdetti i rapporti con la pubblica amministrazione. Su questa richiesta si esprimerà nelle prossime settimane il giudice per le indagini preliminari Francesco Meloni. Le ipotesi di reato sono di turbativa d’asta, abuso d’ufficio e falso. Fra gli indagati, politici e manager, c’è anche l’ex vicepresidente della Regione Claudio Montaldo.

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