Siria: il mondo discute, la Russia interviene

fanteria-russiadi Luigi Asero

La Russia, alleato strategico del regime di Bashar-al-Assad interviene in Siria con uomini e mezzi. Nelle ultime 24 ore sono già arrivate in Siria due navi per il trasporto di carri armati e un mezzo aereo, già dall’inizio della settimana è invece presente un piccolo contingente di fanteria. A Damasco stanno anche arrivando armi che secondo la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova serviranno “contro la minaccia terroristica, che ha raggiunto una dimensione senza precedenti in Siria e nel vicino Iraq“, che aggiunge: “Se saranno richieste misure aggiuntive da parte nostra per aumentare il sostegno alla lotta anti terrorismo daremo un’adeguata valutazione alla questione ma in ogni caso sulla base del diritto internazionale e della legislazione russa“.

Non abbiamo mai nascosto la nostra cooperazione tecnico militare con la Siria. Da tempo forniamo armi ed equipaggiamento militare alla Siria nel rispetto dei contratti e delle leggi internazionali“, ha precisato la stessa portavoce. Ed anche l’Iran ha aperto il suo spazio aereo ai voli umanitari russi. Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha sostenuto, parlando al telefono oggi con il segretario di stato americano John Kerry, la necessità di una risposta compatta al terrorismo da parte della comunità internazionale. Washington ovviamente vede con sospetto la mossa del Cremlino, temendo la preparazione di un campo di volo nei pressi della città portuale di Latakia, roccaforte di Assad. Anche Grecia e Bulgaria si preparano a concedere alla Russia il permesso di sorvolo del proprio spazio aereo limitatamente a voli “umanitari”. Contro la specifica richiesta degli Stati Uniti d’America di negare il permesso.

I siriani muoiono (o scappano), il mondo discute, la Russia agisce. L’imminente e annunciato intervento di Francia e Regno Unito potrebbe complicare non poco la situazione.