Attacco jihadista a Lione. Uomo decapitato

Attacco-Lionedi Luigi Asero

L’intelligence francese aveva già segnalato il rischio di nuovi attentati di matrice estremista islamica sul territorio francese, ma il terrorismo -per sua intima natura- è imprevedibile e questa volta ha colpito una fabbrica nelle vicinanze di Lione.

Il bilancio parla di un morto e due feriti, ma l’attentato è stato compiuto all’interno di un impianto di gas industriale e ne è nata anche un’esplosione. Un trentenne è stato già arrestato mentre un secondo uomo sarebbe per ora riuscito a fuggire.

François Hollande, che sta partecipando al summit europeo di Bruxelles, rientrerà nel primo pomeriggio a Parigi. Ciò che è accaduto sconvolge il popolo francese, appena ridestatosi dopo l’attentato di Parigi alla redazione di Charlie Hebdo. Due uomini, intorno alle 10 di questa mattina, hanno fatto irruzione all’interno dell’impianto industriale,  l’Air Products a Saint-Quentin-Fallavier, colpendo diverse bombole di gas e provocando l’esplosione. All’interno dello stabilimento l’orrore: un uomo decapitato, la sua testa con scritte arabe in corso di decifrazione, appesa decine di metri dopo sulla recinzione tra lo stabilimento e la strada statale Rd311. L’attentatore arrestato aveva con sé una bandiera dell’Isis. Era già noto ai servizi di sicurezza francesi.

L’esplosione non dovrebbe costituire un rischio per la popolazione, lo stabilimento si trova infatti in una zona isolata a circa 30 Km da Lione, nella regione dell’Isère.

Festegggiamenti sugli account social affiliati agli jihadisti confermano la matrice del terrorismo islamico.

Il primo ministro francese ha subito ordinato un rafforzamento delle misure di sicurezza adottate per proteggere il territorio ma il terrorismo resta appunto imprevedibile.