Kobane di nuovo in mano all’Isis

Kobane-immagine di repertoriodi Luigi Asero

Non c’è pace  a Kobane, e difficilmente ci sarà fintanto ché la comunità internazionale non assumerà decisioni serie e drastiche. La città siriana da poco riconquistata dalle truppe governative è caduta nuovamente in mano ai miliziani del sedicente Stato Islamico. Lo ha riferito la BBC che ha citato l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani. Secondo la versione inglese di Al Jazeera i miliziani si sarebbero travestiti da militari dell’esercito siriano e delle forze curde sorprendendo la città nella notte tra il 24 e il 25 giugno. Ora starebbero eseguendo raid in giro per la città uccidendo civili inermi e senza risparmiare -come nel loro stile- donne, bambini e anziani.

Secondo le autorità turche intanto sarebbero prive di fondamento le dichiarazioni siriane secondo cui i miliziani sarebbero passati dalla Turchia e ribaltano la versione affermando che i miliziani sarebbero passati attraverso la città siriana di Jarabulus, vicina ad Aleppo. Intanto nelle scorse settimane un quotidiano turco avrebbe rivelato che il Mit (intelligence turca) avrebbe fatto pervenire ai miliziani del Califfato ingenti quantità di nitrato di ammonio, un composto chimico utile sia per la preparazione di fertilizzanti che per la produzione di armamenti chimici. Il reportage era corredato di foto e video.

Kobane era stata liberata dalle forze curde (si sospetta con l’aiuto della Russia) lo scorso mese di gennaio. Finora ci sarebbero almeno 50 morti, ma le cifre di quest’atro orrore sono tutte da verificare.