La follia si prepara a dominare il mondo?

Caosdi Luigi Asero

Non è certo una domanda facile, né retorica. Eppure a leggere le cronache di questi ultimi anni (e bastano le pagine dei giornali degli ultimi due giorni in verità) viene in mente una nota storia raccontata nel famoso fumetto Dylan Dog quando il titolo fu “il seme della follia”.

A volte sembra che fantasy e realtà si fondano in un tutt’uno e non si capisce più cosa sia fantasia e cosa sia realtà. Poche citazioni per comprendere meglio il tema che qui si intende affrontare.

Capotreno ferito con machete dopo aver chiesto la verifica di un titolo di viaggio valido (Milano); spari in una chiesa a Charleston (USA), bilancio di 9 morti, motivazioni “razziali” alla base del gesto; lite fra fratelli, un morto (Viareggio); in provincia di Como una lite fra marito e moglie finisce con sparatoria, grave lei; a Graz, in Austria una strage provocata da un suv lanciato a folle corsa contro ogni pedone, tre morti (anche un bimbo di 4 anni) e trenta feriti, Isis e follie varie…

dylan-dog-ilsemedellafolliaContinuiamo? No, c’è abbastanza materiale per comprendere che qualcosa non funziona (seriamente) nella “società” che abbiamo creato e che ci vantiamo essere “civile”.

I sociologi saranno sempre pronti a spiegarci che non sono fatti correlati, e in effetti una correlazione diretta non riusciamo a vederla neanche noi, non intendiamo pertanto lanciarci in ipotesi complottistiche da scie chimiche che altererebbero le capacità psico-fisiche di cittadini mentalmente deboli…

Una correlazione però la vediamo nella fragilità della società civile nel suo insieme. Frazionata fra mille interessi apparentemente distanti ma -secondo noi appositamente- messi uno contro l’altro. Così leggiamo, con orrore, di presunti animalisti (sia chiaro, pochi elementi) che amano gli animali tanto quanto odiano invece il genere umano. O peggio donne scatenate contro altre donne e uomini pronti a scatenarsi contro altri uomini per esempio per “ragioni sportive” (avete presenti accoltellamenti e bombe carta contro le tifoserie?). Ecco… gli esempi non mancano. Ma cosa accade all’uomo (al genere umano) riunito in branco? Cosa accade a quanti sembrano aver perso il lume della ragione tanto da far pensare, anche allo scrivente, che l’unico vero “animale” sia proprio l’uomo?

L’Uomo. Ecco il punto è questo. Chi è diventato l’Uomo, che per denaro e per ragioni di inutile potere è pronto a scagliarsi contro chiunque ed è capace di qualsiasi brutalità?
Fra le cronache di questi giorni abbiamo letto anche di “uomini” pronti a realizzare video con bimbi di pochi mesi brutalizzati per mero profitto economico. E altri “uomini” (solo geneticamente parlando sia chiaro) pronti a comprare a caro prezzo questi video per perversioni che non riconoscono e che pertanto non curano. Che “uomo” è un essere incapace di avere sentimenti? Che “uomo” è, un essere incapace di vivere la Vita vera con tutto ciò che ci sa offrire? Basterebbe osservare e comprendere la felicità degli uccellini per capire che la Natura ci ha dato tutto ciò che ci necessita per vivere tranquillamente. Perché non lo si fa?

Un dubbio ci assale: chi è veramente l’Uomo? Da cosa deriva se ogni altra specie vivente lo subìsce e -soprattutto- ne è ben distante. Il “seme della follia” è forse ciò che ne ha contraddistinto l’evoluzione?
Forse l’interrogativo rimarrà senza risposta e forse, di questa follia, lo scrivente è parte integrante.

*Pubblicato in origine su La Voce dell'Isola del 22 giugno 2015