Calcio Catania: partita d’arresti

Arresto-Antonino-Pulvirenti-Calcio-Cataniadi Luigi Asero

A Catania regnano questa mattina silenzio e incredulità. L’operazione della Polizia di Stato ha messo agli arresti parte della dirigenza del Calcio Catania (in primis il suo presidente Antonino Pulvirenti) e fa calare un velo di mestizia e rassegnazione in quella parte della città che vede nel calcio possibilità di riscossa e visibilità nazionale.
A dir la verità quelle partite qualche sospetto lo avevano generato nel cittadino più “smaliziato”, ma come dire… così fan tutti. La squadra si era salvata dalla retrocessione e tanto basta in un’epoca dove moralità e senso sportivo sono rimaste espressioni da fumetto Disney.

Con la verità però, prima o poi, si fanno i conti e oggi la verità è sulle prime pagine di tutti i giornali. Almeno quella ipotizzata dalla Procura di Catania che ha ordinato gli arresti eccellenti.

Gli uomini della Digos hanno così notificato sette ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari per il presidente rossazzurro, Antonino Pulvirenti, per l’amministratore delegato Pablo Cosentino e per l’ex direttore sportivo Daniele Delli Carri. Altre quattro ordinanze sarebbero a carico di agenti di scommesse sportive e procuratori, si tratta di: Giovanni Luca Impellizzeri, di 44 anni, agente di scommesse sportive online; Piero Di Luzio, di 51 anni, tesserato del ‘Genoa Cricket and Football Club’; Fabrizio Milozzi, di 44 anni, di Roma, e Fernando Antonio ‘Michele’ Arbotti, 55 anni, procuratore sportivo e agente Fifa.Per tutti l’accusa sarebbe di “truffa in competizioni sportive”.

La società Calcio Catania, per evitare il rischio della retrocessione avrebbe cioè contrattato e pagato alcune partite alterando così i risultati. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Digos di Catania, Roma, Chieti e Campobasso. Non si può escludere che ci siano futuri risvolti e che l’inchiesta non si possa quindi allargare ad altre gare del campionato di serie B appena concluso.

Le partite finite sotto la lente della magistratura ordinaria (ed ora naturalmente si apre anche l’inchiesta parallela della giustizia sportiva) sarebbero cinque o forse sei: Varese-Catania (0-3), Catania-Trapani (4-1), Latina-Catania (1-2), Catania-Ternana (2-0), Catania-Livorno (1-1). Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti anche il match Catania-Avellino (1-0).

A Sky Tg24 il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi che in merito alla possibilità che l’inchiesta di Catania possa invalidare il campionato appena concluso ha affermato perentoriamente: “Il rischio non esiste. Per definizione la responsabilità è individuale, quindi risponde chi paga”. Il sistema però appare marcio, ancora una volta. Non è impossibile ipotizzare la radiazione del club rossazzurro, né altri provvedimenti che potrebbero influire pesantemente sulla prossima stagione.

In attesa, gli scommettitori incalliti, cercano risposte e sperano che nulla cambi. Sul “marcio” in tanti ci guadagnano. Scommettiamo?