Cristiano decapita jihadista Isis

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani un nuovo episodio sancisce il declino assoluto della situazione in terra siriana.

Secondo Rami Abdel Rahman, capo della Ong, un combattente cristiano delle forze curde, membro della minoranza assira, dopo aver scoperto un affiliato dell’Isis nel villaggio di Tal Shamiram, nella provincia di Hasakeh, lo avrebbe ucciso procedendo alla sua decapitazione, facendo così “provare” simbolicamente agli jihadisti dello Stato Islamico lo stesso orrore che giornalmente perpetrano contro le loro vittime.

L’azione mostra chiaramente come l’inerzia della comunità internazionale stia facendo precipitare la situazione e come tutto faccia presagire “nulla di buono” all’orizzonte.