Auchan e Carrefour tagliano personale

carrefourdi Luigi Asero

La crisi economica (o forse il surplus di centri commerciali) fa sentire il suo peso anche sulle due catene francesi.  Così la catena Auchan Ipermercati Spa dopo una perdita nell’ultimo esercizio finanziario pari a 112 milioni di euro decide di tagliare quasi 1.500 posti di lavoro. Diversa la decisione di Carrefour (che comunque comporterà perdita di posti di lavoro) decidendo di eliminare tout-court i punti vendita al sud Italia, ritenuti “improduttivi”.

Rovescio della medaglia le catene italiane che si posizionano invece ai primi quattro posti nelle classifiche di fatturato: Coop, Conad, Esselunga e Selex pare si spartiscano una fetta di mercato pari al 55%. Questa spiegazione appare però poco convincente stante la recente decisione di Ipercoop che pare voler ridurre a sua volta parte del personale.

Secondo alcuni studiosi di marketing in Italia si starebbe rilanciando anche il “mercato di prossimità” (soprattutto al sud) con una rivincita dei piccoli negozi più vicini alla gente e quindi ai consumatori.

Pur non volendo contestare studi e statistiche riteniamo però azzardata anche questa ipotesi. Ciò che appare evidente a tutti è invece che il classico carrello dela spesa negli ultimi dieci anni si è impoverito considerevolmente, un po’ per la mancanza di liquidità, un po’ per una spesa più consapevole da parte degli italiani. A questo aggiungiamo il proliferare nei grandi centri commerciali di “casse self” che richiedono un minor utilizzo di personale.

L’esigenza di ridurre il personale appare quindi un po’ una scelta obbligata (per crisi), e un po’, una “scelta programmata” per maggior lucro.