35enne uccisa a San Vittore Olona

Teodora-Catauta-CarabinieriTeodora Catauta, 35, romena, è stata uccisa vicino casa a San Vittore Olona (Mi). Una vera e propria esecuzione che lascia a terra l’ennesima vittima di “femminicidio”, ennesima di una serie che si potrebbe interrompere se si riuscisse ad applicare leggi più severe in materia.

L’assassino al volante della sua auto, ha atteso pazientemente che la donna uscisse di casa e ha aspettato che girasse l’angolo della strada. Poi ha premuto l’acceleratore, le si è accostato e prima che lei si rendesse conto di ciò che stava succedendo le ha sparato tre colpi di pistola, uccidendola sul colpo; poi è fuggito a gran velocità: ora i carabinieri gli danno la caccia ovunque. Carabinieri che avrebbero puntato le loro attenzioni investigative su un italiano, 38enne, già diffidato dall’Autorità Giudiziaria ad avvicinarsi all’abitazione della povera vittima.

Il delitto è avvenuto nella tarda mattinata del 30 aprile nel piccolo comune milanese dove la donna, attualmente disoccupata, viveva. Teodora Catauta, conosciuta come una donna buona e gentile con tutti, era disoccupata e seguita dai servizi sociali del paese. Una condizione precaria destinata a finire presto, visto che aveva trovato lavoro come inserviente in un a casa di riposo di Cantalupo di Cerro Maggiore. Fino a qualche anno fa era sposata con un italiano abitante a Gerenzano (Varese) ed era anche madre di una bambina di dieci anni, che al momento del delitto era a scuola. Il tribunale dei Minori aveva affidato la bambina al padre, che ogni mattina la portava alle scuole elementari.