Ecatombe in Nepal, soccorsi difficili

terremoto_nepal_kathmanduDifficili le operazioni di soccorso in Nepal dove sono già oltre 2.500 le vittime del violento terremoto che ha colpito la stessa capitale Kathmandu sabato 25 aprile. Altre scosse hanno seguito quella di magnitudo 7.9 Richter e oggi una scossa di magnitudo 6.7 ha nuovamente scosso la terra.

Il bilancio, assolutamente provvisorio e destinato tragicamente a crescere è di circa 2.500 morti e oltre 6 mila feriti, per una settimana le scuole saranno chiuse e si è già attivata la catena di aiuti internazionali. Parecchi villaggi sono ancora totalmente isolati e non sono stati raggiunti dai soccorritori. Questo farà certamente salire il bilancio già tragico. Inoltre si contano parecchi sepolti vivi e le stesse autorità hanno dovuto ammettere di non avere mezzi a sufficienza per poterli raggiungere in tempo.

Sull’Everest, dove una valanga ha travolto decine di sciatori, sono finalmente giunti i soccorsi in elicottero, soccorsi finora bloccati a causa delle avverse condizioni meteo. I morti sarebbero 22, circa 200 fra scalatori e sciatori risultano però dispersi. Inoltre sono più di 50 i feriti, almeno 40 in gravi condizioni.

Tra le vittime della valanga al Campo Base dell’Everest c’era anche anche il cofondatore di Google Adventure, Dan Fredinburg: stava facendo hiking.

Il violento terremoto ha interessato circa 6 milioni e mezzo di persone coinvolgendo oltre trenta distretti.

La Farnesina ha notizie di oltre 300 italiani (tutti incolumi), di quattro speleologi però non si avrebbero notizie.

Solidarietà alla popolazione nepalese è stata espressa da Papa Francesco questa mattina.