Caltavuturo fa da sé, strada pronta

strada-provvisoria-CaltavuturoPubblichiamo un interessante articolo pubblicato ieri su MadoniePress. Dopo la frana che ha costretto alla chiusura di un importante tratto dell’autostrada A19 fra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli, gli abitanti di Caltavuturo si sono organizzati realizzando in meno di tre settimane una strada provvisoria. Ecco l’articolo completo:

Un 25 aprile che ha il sapore del riscatto per la cittadina madonita

Da oggi Caltavuturo è meno isolata. La strada “fai da te” realizzata dalle ditte Guggino e Li Destri, a proprie spese, è stata terminata. Non è certo l’autostrada del sole, ma è intanto, oltre che un veloce ricongiungimento con il mondo, la dimostrazione che non esiste migliore protesta che quella di “sbracciarsi”: chi fa da se fa per tre, recita l’antico motto.

Da oggi, per quanto ci riguarda, scatta il cronometro: un gruppo di volenterosi cittadini ha deciso di farsi una strada e, sulle tracce di una vecchia pista, l’ha realizzata in meno di 3 settimane. Adesso la palla passa alle istituzioni: Del Rio, il ministro delle infrastrutture, durante il sopralluogo al Viadotto Himera ha dato tempi precisi per la bretella individuata dall’Anas: 3 mesi. Vedremo!

Il 25 aprile per i cittadini di Caltavuturo è una nuova liberazione, è il giorno del riscatto! “Ci avete abbandonato – sembra urlare quel tratto di strada – e noi ci siamo fatti giustizia da soli.”

Doveroso precisare che non parliamo di un opera abusiva, come qualche “benpensante” potrebbe ipotizzare. Lo scorso 17 aprile la conferenza di servizi istituita tra il Comune, la Forestale, il Parco delle Madonie e il Genio civile si è pronunciata autorizzando i lavori della bretella trazzerale a ridosso del fiume Himera e i lavori di regimazione delle acque lungo il tragitto, oltre allo spandimento e compattamento del rifiuto misto di cava lungo tutto il tracciato. Il verbale, come comunicato dal sindaco Calogero Lanza, è stato consegnato alle ditte Guggino e Li Destri che hanno così portato a termine i lavori.

L’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici ha comunicato di avere dato disposizione al Genio Civile di Palermo di progettare e finanziare la sistemazione fino al conglomerato bituminoso (asfalto) della trazzera bretella comunale. Insomma quella strada che i cittadini di Caltavuturo hanno realizzato a proprie spese verrà asfaltata dalla Regione.

Una bella storia, una storia da raccontare, i cui protagonisti sono eroi comuni, eroi della porta accanto che con la loro operosità si sono trascinati dietro, a traino, la mastodontica e farraginosa macchina burocratica siciliana, “costretta” ad inseguire lo straordinario lavoro di due imprese che, in un clima di caccia alle streghe (specie nei confronti degli operatori edili), meriterebbero due belle medaglie al valore.