Napolitano e il Nuovo Ordine Mondiale

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di Luigi Asero

Napolitano parla del Nuovo Ordine Mondiale e pochissimi organi di informazione ritengono la notizia meritevole di cenno. Questa è l’informazione del Terzo Millennio, infarcita di tanto gossip, tanta cronaca e poche notizie. Incredibile come le parole pronunciate in Parlamento non abbiano avuto eco nemmeno fra gli stessi parlamentari, che hanno applaudito l’ex Presidente della Repubblica ma non hanno ritenuto di dover commentare (anche solo per smentirne le gravissime affermazioni).

Del Nuovo Ordine Mondiale, e di azioni predeterminate perché possa realizzarsi questo Governo sovranazionale si sono sempre occupati i cosiddetti complottisti con svariate (e a volte fantasiose) teorie. Sempre negate fortemente da ogni carica istituzionale. Ieri invece le poche parole del senatore a vita Giorgio Napolitano hanno aperto uno squarcio che, evidentemente, qualcuno ha cercato di minimizzare (non possiamo leggere altrimenti la scelta del 99% della stampa (cartacea e online) di non occuparsene.

Andiamo con ordine, giusto merito va intanto a due quotidiani online (pressoché unici fra quelli di rilievo nazionale) che hanno riferito i fatti seppur senza “troppa enfasi”. Da Lettera43 apprendiamo pertanto che le parole del Senatore Giorgio Napolitano sarebbero state la risposta al Capo dello Stato Sergio Mattarella che da Lubiana ammoniva affinché l’Europa si faccia carico del caos libico e si adoperi affinché sia fermato l’indegno traffico di esseri umani. Come ha risposto Napolitano?

Con queste parole:

Serve nuovo ordine mondiale. Credo si debba pensare alla costruzione di un nuovo ordine mondiale ma gli Stati si devono assumere le proprie responsabilità. I governi devono avere il coraggio di dire la verità. Mi auguro che voglia farlo anche il governo italiano davanti agli italiani

Questo è accaduto ieri mattina in Senato, dopo l’informativa del presidente del Consiglio Matteo Renzi, quando l’ex Presidente è intevenuto per  parlare delle “paure e delle angosce che ci sono in Europa anche sulle ondate migratorie che stanno interessando il continente“.

Il Fatto Quotidiano aggiunge qualche particolare in più su questa “amabile conversazione”, precisando:

Siamo arrivati al dunque, ad un momento che mai si era vissuto dal 1989: occorre riflettere sull’assoluta esigenza su cosa possa essere un nuovo, più giusto e sostenibile ordine mondiale.

Napolitano ha poi rincarato la dose, commentando il Consiglio europeo straordinario sull’immigrazione (che si terrà oggi 23 aprile): “avrebbe dovuto essere molto prima“.

Non si può essere severi, duri, profondamente turbati e sconcertati come siamo tutti di fronte al ritardo con cui si sta muovendo l’Unione europea e poi opporsi e resistere alo sviluppo di politiche comuni che in molteplici campi sono l’unica risposta possibile. Figuriamoci se dovessimo rispondere da soli a l’emergenza che ci affligge

Il Nuovo Ordine Mondiale quindi come soluzione ai problemi attuali e alle inefficienze degli Stati. La soluzione proposta e invocata, anzi, in base alle parole in atto, sarebbe l’unica soluzione al problema (appositamente creato).

Immancabile la commozione (necessario “capire le paure” dei cittadini europei) e il successivo “monito”:

Necessario non arrendersi agli impulsi emotivi che possono portarci fuori strada. Questo è anche un tempo di riflessione, non solo di azione. È necessario avere piena coscienza di queste situazioni. Non siamo di fronte solo a un’emergenza a sviluppo rapido, siamo dinanzi a movimenti e rimescolamenti di popolazioni nel Mediterraneo. Fino a ieri – e speriamo fino a ieri! – la questione Mediterraneo – Medio Oriente è stata ai margini dell’azione europea

Infine si è rivolto direttamente ai Governi affinché

“Abbiano il coraggio di dire la verità e di assumersi le loro responsabilità davanti agli europei”, rispetto alla necessità di un’azione “non procrastinabile” di fronte alla “questione storica” rappresentata dai “movimenti e rimescolamenti” delle popolazioni.

Nota: l’unica reazione è arrivata dal capogruppo del Movimento Cinque Stelle Bruno Marton: “Si vergogni, ma quale nuovo ordine mondiale. Non basta quello che è stato fatto contro quei popoli. Una nuova colonizzazione, sono disgustato dalle sue frasi e dalla sua idea. E voi in Aula avete pure applaudito”.