Delrio: giù tutto, entro due anni nuove carreggiate

graziano-delriodi Luigi Asero

Serio e preoccupato il neo-ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio ha preso visione del disastrato viadotto Himera crollato sulla A19. Secondo le perizie dei tecnici dell’Anas si dovranno demolire entrambe le carreggiate e non una come si era inizialmente ipotizzato. Sulle responsabilità è chiaro: “Oggi ho firmato il provvedimento per l’istituzione di una commissione d’inchiesta per fare luce sul cedimento del ponte Himera in Sicilia. La situazione è molto seria e grave, si tratta di un’arteria importante per la Sicilia per cui serve una soluzione alternativa seria per evitare ulteriori disagi all’economia della Sicilia…Le risorse le troveremo perché è assolutamente indispensabile ripristinare quest’opera. Dobbiamo impegnarci a evitare un danno economico che potrebbe essere rilevante per la Sicilia, causato dall’interruzione di questa arteria.

Poi aggiunge: “Abbiamo fatto i sondaggi per la ricostruzione delle due carreggiate, 300 metri di ponte e cinque piloni, prudenzialmente occorreranno dai 18 ai 24 mesi” e qui sembra che qualcosa cominci a non quadrare più (ma non ne dubitavamo). Perché innanzitutto bisognerà presentare, approvare ed eseguire un progetto di demolizione relativo alle due carreggiate ormai inagibili. Poi, anche durante la fase della demolizione, presentare un progetto, finanziarlo, valutarlo, attendere i pareri di ogni commissione competente (nazionale, regionale e locale), affidarlo con gara pubblica (e si spera limpida), attendere che non ci siano ricorsi da parte di ditte non aggiudicatarie, eseguire i lavori che, se fatti troppo presto, rischiano di essere una soluzione peggiore del danno stesso. 24 mesi? Suvvia ministro, siamo seri… non vogliamo dire 24 anni (lo temiamo però) ma almeno cinque o sei anni qui non ce li leva nessuno. Il danno economico la Sicilia lo ha già subìto e gli effetti saranno a breve scadenza. Ma ne parleremo poi. Inoltre in questo computo non abbiamo considerato il ripristino della viabilità alternativa che, con tutta la buona volontà, non sarà possibile prima dell’estate.

Turismo, lavori, pendolari… un disastro insomma.

E poi, perdoni signor ministro, ancora parole, parole come “Abbiamo bisogno di lavorare meglio sul dissesto idrogeologico. Il presidente Renzi ha voluto che la commissione sul dissesto idrogeoligico fosse a palazzo Chigi. Ora sarà spostata al ministero delle Infrastrutture per coordinare al meglio gli interventi. Questo governo ha messo in campo una sensibilità notevole su questo tema, ha stanziato 7 miliardi per affrontare tutte le criticità“, ma del dissesto non si parlava già a proposito delle alluvioni in Toscana, dei ripetuti disastri a Genova, dell’alluvione salentina (ecc ecc ecc)?… Basta parole ministro Delrio. Nulla di personale, da troppo pochi giorni  in carica per mettere in croce la sua persona, ma basta parole. Perché poi finisce che qualche allocco ancora ci crede. E resta deluso.

Trenta milioni di euro, la prima stima del danno per il ripristino del viadotto Himera. Fatta dal neo-dimissionario presidente dell’Anas Pietro Ciucci.

Ora facciamo così, prendiamo nota. 30 milioni di euro e 24 mesi. Ci rivediamo fra venticinque mesi e vediamo chi sbaglia previsioni.

Intanto siciliani buona passeggiata, il panorama intorno alla viabilità alternativa è bellissimo, almeno godetevelo.