“Se devi dire una bugia dilla grossa” per la regia di Gianluca Barbagallo in scena con un esilarante Pannofino
All’Arena “Teatro Lucio Dalla” di Milo nuovo appuntamento con la rassegna “Cinema e Spettacoli sotto il Vulcano”, diretta da Alfio Zappalà – giovedì 6 agosto 2026
Con “Se devi dire una bugia dilla grossa” la regia di Gianluca Barbagallo in scena con Saro Pannofino e un bel cast di professionisti, giovedì 6 agosto, alle ore 21, prosegue all’Arena Teatro Lucio Dalla di Milo, la brillante rassegna “Cinema e Spettacoli sotto il Vulcano”, diretta da Alfio Zappalà e organizzata da ArchiDrama, con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Milo.
“Se devi dire una bugia dilla grossa” è una narrazione vivace, frizzante, dai ritmi a tratti forsennati che confezionano uno spettacolo dal divertimento assicurato. In scena Gianluca Barbagallo che ne cura anche la regia e che dichiara: “Nonostante la modernità della messa in scena questo testo di Ray Cooney ormai non è esattamente nuovissimo, ha superato i 40 anni. Le dinamiche sono quella commedia degli equivoci e delle bugie confezionate per reggere un meccanismo comico che possa coinvolgere lo spettatore. Nulla di nuovo quindi, però noi ne abbiamo voluto dare una lettura personale e dedicata ad una satira verso una specifica categoria, che non vi sto qui a svelare. Abbiamo giocato a mettere in scena questo “perfetto meccanismo della risata” usando la musica e le similitudini tra gli esseri umani e gli animali, e ci siamo resi conto che spesso le reazioni sono simili. Lo spettatore uscirà dalla sala sicuramente divertito ma anche con la consapevolezza che quanto visto è replicabile nella quotidianità, specie da certi personaggi. Noi lo abbiamo scelto perché amiamo il Teatro di Cooney, ha rappresentato una grande sfida vista la difficoltà della messa in scena”. In scena con lo storico compagno di viaggio di Barbagallo, Saro Pannofino, saranno coprotagonisti: Valeria Vitale, Federico Ridolfo, Giovanna Guzzardi, Claudio Gigliuto, Daniela Collura, Cleofe Allegra e Giorgio Candarella.




