Bagheria, da Copernico alla Cosmologia: prima lezione del Seminario di studi “Il Cielo sopra di noi”

This image, called the Hubble eXtreme Deep Field (XDF), combines Hubble observations taken over the past decade of a small patch of sky in the constellation of Fornax. With a total of over two million seconds of exposure time, it is the deepest image of the Universe ever made, combining data from previous images including the Hubble Ultra Deep Field (taken in 2002 and 2003) and Hubble Ultra Deep Field Infrared (2009). The image covers an area less than a tenth of the width of the full Moon, making it just a 30 millionth of the whole sky. Yet even in this tiny fraction of the sky, the long exposure reveals about 5500 galaxies, some of them so distant that we see them when the Universe was less than 5% of its current age. The Hubble eXtreme Deep Field image contains several of the most distant objects ever identified.

Promosso dalla sede di Bagheria di BCsicilia, dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e dalla Specula Panormitana si terrà sabato 20 giugno alle ore 17,30 presso la dimora Storica Cirrincione – Mineo, in via Sant’Elia, 5 a Bagheria, la prima lezione del seminario di studi “Il Cielo sopra di noi” dal titolo “Da Copernico alla Cosmologia”. L’incontro sarà tenuto da Mario Giuseppe Guarcello, Primo Ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Osservatorio Astronomico di Palermo. Presentazione di Maria Giammarresi, Presidente della sede locale di BCsicilia di Bagheria, conclusioni di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia. Obbligatoria la prenotazione per le lezioni. Per informazioni e iscrizioni: tel 3394121267 – email  Bagheria@bcsicilia.it. Alla fine del seminario verrà rilasciato attestato di partecipazione.

L’astronomia ha sempre accompagnato l’uomo nel suo viaggio verso la comprensione del suo posto nell’Universo. In questo lezione, ripercorriamo questo viaggio, dalla cosmologia antica a quella moderna, passando dalla rivoluzione Copernicana, il Grande Dibattito, le osservazioni dell’Universo remoto e la scienza esoplanetaria.

Giuseppe Mario Guarcello, si è laureato in Fisica a Palermo con una tesi sull’evoluzione dei dischi protoplanetari nella Nebulosa dell’Aquila nel 2006, conseguendo il dottorato di ricerca nel 2010 presso la stessa Università. Trasferitosi lo stesso anno a Boston (USA) per un post-doc di quattro anni presso il centro di ricerca in astrofisica dell’Università di Harvard, collabora al progetto internazionale Chandra Cygnus OB2 Legacy Project. Torna in Italia Nel 2014, per un periodo di post-doc ancora di quattro anni presso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo. Nel 2018 verrà assunto come ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica, e diventa primo ricercatore, sempre nell’Osservatorio Astronomico di Palermo. Da alcuni anni guida un progetto internazionale che coinvolge una sessantina di ricercatori europei, americani e sudamericani. Collaboratore in 15 progetti internazionali, fungendo da reviewer in riviste scientifiche e comitati per l’assegnazione dei progetti scientifici in telescopi e missioni spaziali, è responsabile di cinque progetti finanziati dalla NASA e un progetto INAF. Autore di svariate pubblicazioni scientifiche svolge anche un’intensa attività di divulgazione.

Immagine copertina: NASA, ESA, G. Illingworth, D. Magee, and P. Oesch (University of California, Santa Cruz), R. Bouwens (Leiden University), and the HUDF09

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