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Sigilli al nuovo ospedale,rischio crollo

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Agrigento, 28 lug 2009. L'ospedale nuovo "San Giovanni di Dio", inaugurato appena 5 anni fa nel giugno 2004, dopo quasi 30 anni di peripezie, è stato oggi sequestrato su disposizione del Gip presso il Tribunale di Agrigento, Alberto Davico. Il provvedimento è stato eseguito dai militari della GdF al termine di lunghe e laboriose indagini che hanno dimostrato gravi carenze strutturali dell'intero complesso ospedaliero e l'evidente pericolo in caso di evento sismico.
Il progetto di questo ospedale risale ai primi anni '80 e fu approvato dalla Cassa del Mezzogiorno nel novembre del 1983. In totale furono stanziati quasi cento miliardi di lire. Il primo lotto, quello delle "degenze nord", fu approvato nel novembre del 1983, ed e' stato ultimato dodici anni dopo, nel giugno del 1995. Il via libera per il secondo lotto, quello delle "degenze ovest", e' arrivato nel marzo dell'88.
Il gip, sulla base della richiesta avanzata del procuratore Renato Di Natale, dall'aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Antonella Pandolfi, ha disposto la misura cautelare reale, valutando anche gli esiti della Consulenza tecnica d'ufficio eseguita dagli esperti nominati dalla procura.
La Procura aveva iscritto nel registro degli indagati 22 persone lo scorso 5 marzo. Si tratta di tecnici, funzionari, manager dell'azienda ospedaliera, progettisti ed imprenditori, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, abuso di ufficio, omissione di atti di ufficio, favoreggiamento e la truffa. L'inchiesta, coordinata dal procuratore della Repubblica Renato Di Natale, e' sostanzialmente gemella rispetto a quella sul cemento depotenziato utilizzato per la costruzione di un padiglione dell'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Diverse le perizie effettuate dalla Procura di Agrigento che avrebbero evidenziato, in particolar modo, che il calcestruzzo utilizzato era 'depotenziato' cioe' con una alta percentuale di sabbia e dunque fin dai primi sondaggi non e' mai stato escluso un alto rischio di crolli. Il perito Attilio Masnata nominato dalla procura di Agrigento gia' alla prima tranche di rilievi presento' una relazione tecnica preoccupante: secondo il perito l'ospedale non poteva essere collaudato e doveva, dunque, essere dichiarato inagibile.
I destinatari degli avvisi di garanzia sono Antonio Raia, direttore dei lavori, Gaetano D'Antoni, ex direttore generale, Salvatore Pirrone, Francesco Iovino, Giancarlo Manenti, ex direttore generale, Daniela Faraoni, attuale direttore amministrativo, Gerlando Sciume', attuale direttore sanitario, Orazio Aleo, Giuseppe Talamona, Giuseppe Fiore, Giuseppina Cannata, Ferruccio Ferrara, Massimo Rinaldi, Michele Bartolozzi, Filippo Pollicino, Francesco Paolo Busalacchi, Adolfo Lisegni, Fulvio Bellomo, Francesco Micciche', Salvatore Bruccoleri, Antonino Guaia, Marco Campione.

Luigi Asero - www.sapereitalia.it


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