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Economia e fisco
Cos'è, chi deve usarla e perché
Con la Manovra contro la crisi economica con l'art. 16 commi da 6 a 12 (DL n° 185 del 29 novembre 2008, poi convertito in Legge 28 gennaio 2009 n° 2 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 22 del 28/01/2009, Supplemento ordinario n° 14) ha riportato alla ribalta la PEC, uno strumento utilissimo ma che ha finora avuto poco successo.
L'obiettivo è ora quello di promuovere l'utilizzo della PEC quale canale privilegiato di comunicazione, nel settore pubblico come in quello privato, affermandone la sicurezza nell'invio e nella ricezione delle comunicazioni, garantita dal sistema automatico delle ricevute.
Al fine di rimediare alla situazione di stallo creatasi il legislatore ha posto dei precisi termini per la nuova disciplina:
Nei rapporti tra imprese, professionisti o Pubblica Amministrazione, sarà automatico l'uso della PEC. Anche senza preventiva accettazione del destinatario.
Al fine dell'opportuna pubblicità degli indirizzi di PEC il legislatore si è preoccupato di assicurarne la conoscenza attraverso la pubblicazione dei relativi elenchi per via telematica da parte degli Ordini e Collegi (per i professionisti), da parte del CNIPA (per la Pubblica Amministrazione) e al Registro Imprese per tutte le imprese iscritte.
La PEC può essere richiesta ad un qualunque gestore iscritto all'elenco CNIPA ( www.cnipa.it). Il rilascio della PEC è subordinato alla stipula di un apposito contratto tra il gestore scelto e l'utente, il quale è tenuto a comunicare una serie di informazioni finalizzate alla sua effettiva identificazione.
Va precisato che, come specificato da Unioncamere, la mancanza dell'indirizzo di PEC non impedisce il perfezionamento del procedimento di costituzione d'impresa. L'adempimento in oggetto potrebbe infatti esser assolto successivamente dandone apposita comunicazione.
L'indirizzo PEC quindi, non è un semplice indirizzo di posta elettronica, ma un vero e proprio domicilio informatico presso cui saranno consegnati atti di ogni tipo e di cui ci sarà "certezza di avvenuta consegna".
Ma come funziona la Posta Elettronica Certificata?
Innanzitutto bisogna ricordare, ancora una volta, che la PEC ha valore legale solo fra caselle di Posta Elettronica Certificata, quindi da utente PEC a utente PEC.
Attraverso la PEC il mittente del messaggio riiceverà due ricevute automatiche, entrambe con un preciso valore:
Una particolare avvertenza però va data proprio in merito a quest'ultima caratteristica. La ricevuta di consegna contenente l'effettivo messaggio più copia degli allegati crea un effetto moltiplicatore dello spazio occupato, quindi bisogna periodicamente verificare quanto spazio si ha a disposizione dal proprio gestore.
Ma cosa accade se la trasmissione non avviene correttamente? Sia nel caso in cui l'errore si verifichi in fase di invio oppure di recapito, il mittente ne riceve comunicazione. Possibili esiti negativi sono:
Tutti i messaggi veicolati attraverso gestori PEC risultano firmati digitalmente dai rispettivi gestori, ai quali spetta l'onere di apporre esatto riferimento temporale ai singoli messaggi e conservare traccia di ogni operazione svolta (tramite files di log) per almeno trenta mesi, in maniera tale che il mittente che abbia smarrito le ricevute possa comunque ricostruire cronologicamente tutte le operazioni effettuate, come stabilito dall'art. 6 -commi 7 e 11- del DPR 68/2005.
Ai destinatari rimane ovviamente l'onere di controllare la propria casella PEC leggendone accuratamente tutti i messaggi, per prendere effettiva conoscenza delle comunicazioni già notificate, ricordando ancora una volta che la notifica della PEC avviene con la ricevuta di conferma di avvenuta consegna al destinatario, indipendentemente poi dal fatto che sia stata effettivamente letta o meno.
Infine ricordiamo che la PEC può essere letta direttamente in area web, lasciando quindi i messaggi sul server del gestore (al quale si accede con nome utente e password da qualsiasi postazione collegata al web), o si può scaricare con un qualunque programma di posta elettronica sul proprio computer (in questo caso il server viene però svuotato dai messaggi e sarà opportuno avere sempre un salvataggio di tutti i messaggi su supporto esterno al fine di prevenire anomalie al computer che non giustificano la perdita dei dati di fronte alla Legge). Nel caso si utilizzi quindi un software di posta elettronica bisognerà attribuire all'account specifici parametri che sono comunicati dal Gestore.
09/03/2009 - Luigi Asero
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