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Vita moderna > A come Attualità
Come ogni evento di dimensioni planetarie, e l'immane tragedia del terremoto di Haiti si può definire tale, si è scatenata subito una mega campagna di insoluti "perché?".
La speranza che costantemente ci lega alla vita, o piuttosto la paura che ciò che è accaduto possa accadere a noi o ai nostri cari, ci porta a cercarne le ragioni. A voler improvvisarci vulcanologi e scienziati, a cercare poche informazioni su internet (opera omnia del sapere incontrollato ormai) e a definirci esperti. Se non proprio di vulcanologia almeno di demagogia. Fra le mille richieste di aiuti e le mille pagine dedicate agli aiuti umanitari si diffondono sempre più pagine curate da improbabili esperti dell'ultimo minuto -capaci di discutere oggi dell'operato del premier, come domani delle zucchine fritte- sputando sentenze e, cosa più grave, avvelenando le coscienze e instillando nei lettori atroci dubbi.
Col supporto di teorie scientifiche, di cui però non si certifica la fonte, iniziamo quindi a leggere di "tragedia provocata", di campi elettromagnetici creati ad hoc, di manovra per fare un esperimento o piuttosto di un terremoto creato appositamente per permettere agli USA una comoda invasione.
Premesso che gli USA non avrebbero certo bisogno di ricorrere a un simile stratagemma se volessero invadere un paese povero come Haiti, bisogna chiedersi piuttosto perché una tale Potenza, se fosse in possesso di un'arma o di un sistema in grado di provocare un terremoto di magnitudo 7 Richter non la utilizza laddove quasi giornalmente perde uomini e ingenti risorse. Cioè in Afghanistan e Iraq.
E questo è già un primo motivo che rende agli occhi di chiunque poco credibili tali teorie, trasformandole rapidamente in lucide farneticazioni.
Lucide perché è ovvio che siano tali anche agli occhi di chi queste cose le ha scritte e fatte circolare in rete. Con un fine però. Quindi "lucide farneticazioni". Non un bisogno di mettersi in mostra, ma più barbaramente di insinuare un atroce dubbio nei pensieri di quel lettore magari meno avveduto
che, supportato dalle presunte teorie scientifiche, cade facilmente nel tranello di una "informazione indipendente".
Con una rapida considerazione: "indipendente" da chi? Dal potere centrale forse... ma col rischio di dipendere da un ignoto potere ancora più forte.
L'intervento degli USA riteniamo invece dia un importantissimo supporto alle popolazioni locali così duramente colpite e inermi.
L'impossibilità di programmare un evento sismico di tali dimensioni dimostra semmai l'incredibile capacità di quella che è l'unica vera superpotenza di far fronte a qualsiasi accadimento con tempi di reazione incredibilmente veloci e con mezzi ineguagliabili. Nel riquadro sottostante riportiamo per comodità una serie di links a siti esterni che spiegano cosa stiano realmente facendo in queste ore gli Stati Uniti.
Spero questo articolo serva a chiarire le idee probabilmente ormai confuse da tanta malevola "controinformazione".
Luigi Asero - www.sapereitalia.it - 16/10/2010 23.20
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