Cosa abbiamo rischiato di perdere per sempre, all’indomani di Notre Dame

Chissà che cos’hanno pensato le prime persone che hanno visto le lingue di fuoco colpire ed accanirsi su Notre Dame; chissà qual è stato il loro primo pensiero, se in un primo momento si siano resi conto di ciò che, non solo loro, ma tutto il Mondo stava perdendo.

Probabilmente fra 5 anni sarà tutto come prima, magari la guglia sarà più alta, più bella e ben costruita. Forse le vetrate rifletteranno i raggi del sole all’interno della Chiesa ancora un’altra volta. Eppure nessuno dimenticherà ciò che è successo, quello che tutti abbiamo visto e sentito, anche a chilometri di distanza.

Notre Dame non è solo un importante patrimonio, un edificio maestoso nella sua bellezza, ma molto di più. Non si tratta di “quattro semplici muri” che sono sopravvissuti ad anni di storia, guerre mondiali e rivoluzioni; le loro vetrate sono state custodite e nascoste durante la seconda guerra mondiale pur di non vederle distrutte e poi rifatte nel 1967. Quello che abbiamo visto bruciare su milioni di video è il cuore di un popolo, di un’istituzione. Non una semplice meta turistica, ma un pezzo di un grandissimo puzzle che forma le basi di una comunità che in questi giorni ha sofferto ed ha pianto insieme alla sua caduta.

Ma, nonostante ciò, son sicura che risorgerà come la più grande fenicie di tutti i tempi.

Sempre, Vostra Autrice

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La solitudine di carta

Abbiate il coraggio di vivere un momento della vostra vita in solitudine.
Circondarsi di persone ipocrite o semplicemente incompatibili a noi non servirà a scacciar via la paura di restare soli. Inutilmente cerchiamo di occupare i nostri spazi, evitando di rimanere con i nostri pensieri, cercando di non abbandonarci ad essi.
Ma perchè aver paura del silenzio? La nostra mente ha bisogno di un po’ di pace, di serenità. Temerla non è il metodo migliore per accoglierla.
Herman Hesse diceva: “la solitudine è indipendenza: l’avevo desiderata e me l’ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri.”
Così, nonostante il soffio gelido, dovremmo sederci, prendere un bel respiro e osservare quanto si possa imparare vivendo alcuni attimi della nostra vita in questo modo.
Altri, come Maria Miceli, scrive “È la nostra stessa individualità a imporci la solitudine; non è possibile sfuggirle se non a costo di perdere la nostrà identità.
In fondo, accoglierla non è poi così tremendo come tutti pensiamo.
Forse la solitudine ci aiuta a trovarsi e scoprirsi, e tutti ne avremmo bisogno.

Sempre, Vostra Autrice

 

“Nessuno può volare” Simonetta Agnello Hornby

Se, per un caso o per un altro, vi trovaste ad avere questo libro tra le mani, leggetelo.
Parlare di “diversità” è un eufemismo, tra queste pagine si trova il massimo significato della vita dove, nonostante i problemi e le avversità, si può superare qualsiasi ostacolo, partendo da una piccola cosa fino ai più grandi dispiaceri.
Se prima non esisteva un manuale per provare ad alzarsi da terra dopo una caduta, adesso abbiamo un libro che infonde coraggio e incita a riprovarci. La scrittrice riesce a descrivere una parte della nostra vita che appare come un mondo completamente nuovo, finché anche le piccole azioni quotidiane che svolgiamo, per altri sono imprese ed obbiettivi di ogni giorno.
Forse nessun uomo sulla terra è mai riuscito a volare, ma basta saper sognare per iniziare a planare.

Sempre, Vostra Autrice

 

Siamo gli artefici delle nostre azioni

Non esiste un numero specifico per qualificare quante scelte prendiamo al giorno, tutto dipende dalla nostra vita, dal nostro modo di essere e di agire.
Non sempre quando prendiamo una decisione sappiamo con certezza a cosa andiamo incontro. Potremmo scegliere di agire in un modo, immaginarci una conseguenza; due ore dopo al 90% la fantasia che ci siamo creati nel nostro cervello potrebbe essere sbagliata, lontanamente simile alla realtà.
Ebbene, ciò che penso è che si dovrebbero fare delle scelte basandoci sul nostro benessere. Non possiamo vivere di “domani”, di “dopo lo faccio”, “adesso non voglio”, “ho ancora tempo”.
Cari miei, non date per scontato il vostro tempo. Non date per scontato il tempo in generale. Non provate a fregarlo, probabilmente lui l’avrà già fatto con voi almeno due volte.
Vivete l’attimo, vivete il momento. Abbiate il coraggio di tuffarvi nelle vostre decisioni e ridere se qualcosa non sarà come vi aspettavate. È quel piccolissimo secondo che costruisce la vostra vita, uno dopo l’altro. Quel piccolo numero, che molte volte non viene considerato, è così potente da farvi cambiare. Vi stravolgerà per sempre e magari non potrete più tornate indietro. Un giorno, magari, spererete di tornare anche solo di un secondo indietro.
Non abbiate fretta di sprecare il vostro tempo, lui non torna indietro.

Sempre, Vostra Autrice

 

“Now” è qui

Ylenia Di Martino con Luigi Asero, presentatore del libro Now

Ylenia Di Martino con Luigi Asero, presentatore del libro Now

Come molti sapranno, sabato 18 Novembre presso la Biblioteca Scarabelli di Caltanissetta c’è stata la presentazione di un libro scritto da una giovane ragazza di 15 anni. Continua a leggere

Vi auguro sempre di vivere

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